IVECO VTLM "Lince" Gruppo Fucilieri dell'aria 9º St. A.M., Grazzanise, da kit Italeri scala 1/35 cat.no. 6504
IVECO VTLM "Lince" Gruppo Fucilieri dell'aria 9º St. A.M., Grazzanise, da kit Italeri scala 1/35 cat.no. 6504
Il Lince dell'IVECO ha avuto buoni riscontri operativi e un lusinghiero successo commerciale: distribuito alle quattro FF.AA. italiane , è stato e viene impiegato anche dalle forze speciali nazionali fra cui i Fucilieri dell'aria dell'A.M.. Con il kit Italeri la riproduzione in scala 1/35 di un mezzo in dotazione al 9° Stormo dell'Aeronautica Militare
Modello , testo e foto di Gabriele Luciani (tutti i diritti riservati)
A partire dagli anni novanta, le FF.AA. Italiane sono state coinvolte in missioni all’estero che hanno richiesto un deciso adeguamento dei vari sistemi d’arma già in dotazione e delle relative modalità d’impiego, nonché lo sviluppo e relativa adozione di nuovi mezzi per via dei nuovi scenari operativi. Nei teatri medio orientali e soprattutto in Afghanistan, il diffuso ricorso, da parte degli elementi ostili ai vari interventi, all’uso di ordigni esplosivi posti lungo vie di comunicazione terrestri e la contestuale esigenza di proteggere il personale da queste pericolosissime insidie, sempre meno improvvisate, ha inizialmente costretto i reparti italiani ad adottare spesso sistemi artigianali per adeguare i vari veicoli da trasporto. Fu subito chiaro però che questi accorgimenti non raggiungevano un adeguato livello di sicurezza e per porre rimedio a questo stato di cose, basandosi anche su esperienze di altri eserciti occidentali, in particolare di quello sudafricano che già negli anni ottanta aveva già affrontato queste problematiche adottando veicoli ruotati capaci di resistere alle mine, la dita Iveco di Bolzano incominciò a sviluppare un nuovo veicolo leggero da trasporto. Nel giro di pochi anni, con una progettazione molto intelligente, l’Iveco riuscì a realizzare un compatto veicolo 4x4, costituito da tre moduli (motore, abitacolo e vano posteriore) installati su un robusto telaio, con la parte centrale per l’equipaggio integralmente ricoperta da corazzature e blindovetri, con ulteriori possibilità di aggiungere altre piastre. Battezzato Veicolo Tattico Leggero Multiruolo “Lince” , questo fuoristrada risultò essere di dimensioni e peso tali da poter essere trasportato nelle stive dei C27J e C.130J dell’A.M. e al gancio baricentrico di molti degli elicotteri dell’AVES . Dal 2004 incominciò la distribuzione della serie iniziale del nuovo mezzo all’E.I. e dopo la prima missione in Libano del 2006, sono pervenuti alla ditta costruttrice diversi suggerimenti da parte dei comandi militari, prontamente recepiti dalla stessa Iveco che ha continuato nello sviluppo del suo fuoristrada, con alcune modifiche (è la serie 1 riconoscibile all’esterno per l’adozione dei maniglioni metallici in prossimità delle portiere laterali) ; dal 2010 è stata realizzata la variante 1A caratterizzata dal nuovo tetto predisposto per una torretta armata controllata dall’interno del mezzo, seguita dalla serie 2 con una seconda botola sul tetto. Con queste due varianti si è cercato di risolvere il problema dell’arma di squadra posta al centro del tetto del mezzo in quanto la stessa postazione è risultata troppo scoperta per il “rallista” ovvero l’operatore addetto all’impiego della medesima arma; sui mezzi delle serie precedenti si è cercato di ovviare a questa esigenza dapprima con una scudatura coassiale all’armamento, poi con una più estesa blindatura della postazione realizzata dalla Iveco ma che è risultata essere molto pesante tanto da elevare il baricentro dei Lince su cui era stata installata in modo tale da renderne difficoltoso l’impiego fuoristrada.
Dal 2013 è stata realizzata una ulteriore versione del Lince (LMV-2) che malgrado le rassomiglianze esterne con il precedente modello ne è in pratica un esteso rifacimento con anche un motore più potente. Subito il Lince ha attratto le attenzioni dei diversi operatori militari nazionali finendo per essere adottato non solo dalle quattro FF.AA. italiane ma anche dalle rispettive forze speciali. Il mezzo in diverse occasioni ha dimostrato la sua validità salvando la vita dei militari trasportati al suo interno e rispondendo spesso in modo ottimale a quelle esigenze per cui era stato concepito, rivelandosi in buona sostanza uno dei migliori prodotti dell’industria della difesa italiana di tutti i tempi. Infatti la bontà del medesimo VTLM è tale che già dal luglio 2003 ha suscitato l’interesse di molti stati esteri a partire dal Regno Unito dove è stato prodotto su licenza con molte modifiche (si tratta del Panther ). Molti esemplari Lince sono stati successivamente acquisiti da diversi altri paesi europei e dall’Ucraina , spesso in centinaia di unità ma il “colpo” più importante sarebbe stato l’ordine da parte della Russia per migliaia di esemplari pure da far produrre dalla Kamaz in Tatarstan: purtroppo il programma nel 2013 è stato sospeso e “solo” 358 Lince sono entrati in servizio con l’esercito russo. Nel luglio 2024 è giunto l’ordine da parte del Brasile per 420 esemplari di Lince dell’ultima variante e che saranno consegnati dal 2026
Anche nel modellismo questo prodotto della Iveco ha trovato un positivo riscontro, dapprima con un kit in resina in scala 1/35 della ditta ceka MMK uscito quasi in contemporanea con il vero Lince e molto ricercato all’epoca dagli appassionati italianofili (https://modellismosalento.it/it/modelli/mezzi-militari/291-iveco-lince-operazione-leonte-libano-2007-da-kit-mmk-in-scla-135.html ) sino all’uscita nel 2015 di un pregevole kit in plastica iniettata della Italeri ( per gli amanti della 1/72 c’è invece il modello in resina della G B Models https://modellismosalento.it/en/modelli/mezzi-militari/1039-iveco-lmv-lince-taskforce-45-da-kit-gb-modelli-n-72051.html ). Dopo un anno il kit Italeri è stato riproposto in un confezione specifica dedicata ai Lince usati nelle missioni di “peace keaping” e comunque, viste le caratteristiche del mezzo reale, si può usare per diverse versioni e colorazioni , da quella NATO a tre toni (applicata i fabbrica secondo uno schema fisso per tutti gli esemplari) , a quelle realizzate in reparto come quella integrale bianca e le più particolari usate in Afghanistan delle forze speciali italiane. Il kit felsineo si può pure impiegare per riprodurre un Icarus della Protezione Civile ( https://modellismosalento.it/it/modelli/mezzi-civili-e-competizione/836-icarus-il-lince-della-potezione-civile-da-kit-italeri-scala-1-35-cat-no-6504.html ).
In buona sostanza è un bel kit con due difetti però...ovvero le ruote in vinile materiale che personalmente non sopporto (nel tempo si può spaccare se si è cercato di riprodurre ad esempio sul battistrada l'invecchiamento per l'usura, utilizzando colori a smalto che possono intaccare il vinile) e la sua assenza da qualche anno a questa parte dal catalogo cartaceo Italeri mentre sul sito della ditta è indicato come “discontinued production” e quindi a tutti gli effetti non disponibile...C’è quindi da augurarsi in un suo celere ritorno sul mercato visti come detto la diffusione e il successo operativo del LInce...Avendo a disposizione alcune confezioni recuperate alcuni anni fa, ho deciso di usarne una di queste (quella con il numero di catalogo 6535 - Scala 1 : 35 LMV LINCE UNITED NATIONS per riprodurre un veicolo in dotazione al 9° Stormo dell’A.M. con targa AM CM 177 usato dal Gruppo Fucilieri dell’Aria dipinto all’esterno con la mimetica NATO a tre toni : una foto di questo mezzo è stata pubblicata a pag. 98 della monografia edita dal Gruppo Modellistico Trentino di studio e ricerca storica a firma di Luigi Carretta e Daniele Guglielmi dal titolo “Lince LMV –Light Multirole Vehicle” (Trento : G.M.T., 2013; ISBN 9788890565199), che è una imprescindibile base documentale per qualsivoglia riproduzione in scala del Lince. Per quanto riguarda la descrizione e costruzione del kit Italeri rinvio ad altri articoli già pubblicati sul sito ovvero https://modellismosalento.it/it/recensioni/recensioni-kits/669-abbiamo-rotto-la-scatola-dell-lmv-lince-scala-1-35-kit-italeri-n-6504.html e https://modellismosalento.it/it/modelli/mezzi-militari/699-lince.html .
In questa sede evidenzio solo le peculiarità del Lince da me riprodotto ovvero, prima di tutte, la sua appartenenza alla serie 1 caratterizzata all’esterno sugli sportelli laterali di maniglioni metallici adottati al posto delle cinghie: in scala si possono riprodurre con sottili pezzi di metallo e filo di rame. Non vanno usati i pezzi che riproducono lo snorkel presente sulla destra del cofano ed al suo posto va inserito un elemento scatolare a copertura del foro di aspirazione Si nota poi l’assenza del taglia cavi anteriore e di tutte le aste delle antenne dovuta al fatto che il mezzo della foto non è in teatro operativo ma in Italia dove al contrario la presenza di queste dotazioni in effetti è certo fastidiosa quanto meno per il parcheggio del mezzo. Come arma di squadra sul tetto del mezzo c’è una mitragliatrice MINIMI installata su un supporto che nel kit è previsto per la Browning da 12,7 mm . Ho poi sostituito le ruote in vinile del kit con delle autarchiche riproduzioni delle stesse in resina.
Per riprodurre quindi la colorazione mimetica NATO a tre toni ritengo vadano molto bene le tinte acriliche della Tamiya numeri XF-67 (green) XF-68 (borwn) XF-69 (black): per dare il meglio questi colori devono essere stesi con l’aerografo anche se i contorni della macchie nere e marroni delle Lince non sono sfumati. Per l’andamento dello schema mimetico (come detto uguale per tutti gli esemplari essendo applicato in fabbrica) vanno seguite le istruzioni del kit Italeri che sono molto esatte. Eccetto il grosso gancio del verricello anteriore in rosso, molti particolari esterni sono in nero come gli specchi retrovisori , il telaio anteriore a protezioni dei fari, i cerchi delle ruote mentre i pneumatici sono in un grigio molto scuro. Finita la fase della colorazione c’è il problema della riproduzione delle insegne in quanto il mezzo oltre alle targhe e al tricolore , inalberava lo scudetto del 9° st. dell’A.M. ovvero il Cavallino Rampante nero su fondo bianco. Da altre immagini dello stesso mezzo e di altri del medesimo reparti trovate in rete, ho poi constatato che c’erano le bandelle rettangolari giallo-rosse che possono prelevate dal foglio decals del kit, mentre per targhe ed insegne mi ha aiutato Federico Zotti, ( componente del gruppo Whatsapp di Modellismosalento) che oltre ad essere un valido modellista è anche un valido grafico. Federico mi ha disegnato pazientemente un mio eclettico foglio decals (stampato poi dalla ditta Inkam di Genova) dove gli ho fatto inserire anche le targhe, i tricolori e gli scudetti del 9° Stormo. Una volta applicate le decalcomanie e passato una mano dell’ottimo trasparente opaco acrilico KSW 01 della Kustomservice, usando le polveri più chiare del set A di invecchiamento sempre della Tamiya, ho passato una leggera patina di invecchiamento su tutto il modello insistendo in particolare sulle ruote.
Gabriele Luciani
Leggi tutto