PSP - Pierced Steel Plaking - da kit Italeri n° 1327 in scala 1/72
L'altro set dedicato all'ambietazione di modelli in 1/72 di velivoli, proposto nel 2013 da Italeri, è una ambientazione terrestre, una sezione di un aeroporto con la superficie ricoperta dalle caratteristiche grelle in metallo
Modello, testo e foto di Gabriele Luciani
N.B. Sono presenti nelle foto modelli di velivoli inseriti a scopo dimostrativo e comunque non inclusi nel kit oggetto del presente articolo
Dopo la presentazione da parte di Silvio Pietropaolo del kit Italeri n. 1326 dedicato all'ambietazione di velivoli moderni della marina statunitense ( pubblicato al link carrier deck section ) questa volta prendiamo in esame l'altro set proposto dalla stessa Italeri, sempre in scala 1/72 e novità 2013, studiato per l'ambietazione a terra di velivoli in scala 1/72 . Si tratta di una porzione di un aeroporto, realizzato in modo provvisorio su un terreno ricoperto da grelle metalliche, un metodo ideato negli U.S.A. poco prima della loro entrata nella seconda guerra mondiale, principalmente per poter allestire in tempi ridottissimi dei sedimi aeroportuali, anche in prossimità del fronte, utilizzando solo pochi mezzi necessari al trasporto delle stesse grelle ed altrettanto poco personale per la loro messa a terra.

(foto di Silvio Pietropaolo)
Nella sua semplicità si trattava di un sistema geniale: la grella era in pratica una lastra d'acciaio, generalmente larga una quarantina di centimetri per una lunghezza di tre metri circa, dal peso di 30 kg; con queste caratteristiche, anche un solo militare avrebbe potuto trasportarne una per volta sia pure per brevi tragitti e per metterla sul terreno. Su tutta la lunghezza delle grelle erano ricavate tre file di fori di allegerimento, i cui bordi erano studiati per consentire alla lastra di aggrapparsi al terreno, in modo tale da non sprofondare ma anzi da creare una solida superficie d'appoggio anche per velivoli da trasporto. Ai lati della grelle erano ricavati degli agganci che consentivano una salda unione dei vari elementi fra loro, unione che poteva essere vieppiù rinforzata con una elettrosaldatura. Le grelle vennero denominate PSP ovvero "pierced steel plaking" e furono così indovinate (anche il trasporto e la loro conservazione in deposito si rivelarono molto semplici) da essere prodotte in milioni di esemplari, venendo sempre utilizzate su terreni comunque abbastanza pianeggianti ed anche per realizzare strade, non solo durante la seconda guerra mondiale (nel corso della quale vennero impiegate dagli Alleati su tutti i fronti) ma anche durante le guerre in Corea e nel Vietnam. Ebbero un largo impiego pure nell'allestimento di aeroporti civili ed in Italia per molti anni dopo la seconda guerra mondiale furono largamente usate in diversi aeroporti, civili e militari (la foto di Silvio è stata fatta a Galatina poche settimane fa...). A volte i sedimi aeroportuali così realizzati che si pensava dovessero essere di natura provvisoria, furono invece utilizzati per decenni con queste grelle...

Il set realizzato da Italeri quindi è un "jolly" che si può adattare ad una miriade di situazioni spazio-temporali (a partire dal 1941 in poi) con l'unico limite delle dimensioni dello stesso. Si tratta di un rettangolo di plastica rigida e abbastanza pesante (è possibile così anche usarlo direttamente senza metterlo in una cornice) di 33,6 cm per 23,5 cm sul quale sono stampate le riproduzioni di un centinaio di grelle gia stese per terra e poste in prossimità di un tratto di terreno, sul quale potrebbero esser messi degli elementi contenuti nella cofenzione.
Oltre al rettangolo di cui sopra infatti, nella confezione ci sono tre stampate; due sono uguali e contengono la riproduzione di sacchetti di sabbia (sia singoli che già impilati gli uni sugli altri) , bidoni e taniche di carburante, alcune grelle non unite alle altre.
La terza stampata contiene invece le parti necessarie alla riproduzione di una piccola torretta - postazione d'avvistamento realizzata su un traliccio di assi di legno, di altri sacchetti di sabbia e di alcune cassette in legno. La plastica è un pò più "dolce" rispetto a quella della base ed alcuni pezzi vanno liberati dalle piccole sbavature della stampa. Nessun problema per assemblare la piccola torretta, anche grazie al chiarissimo foglio di istruzioni. Un pochino meno semplice l'uso delle sezioni con i sacchetti riprodotti già impilati in quanto gli incastri non sono automatici ma vanno forzati. Come detto, una porzione laterale della base riproduce il terreno circostante al sedime aeroportuale e questo limita l'uso in accopiata di altre basi per l'ambientazione di modelli di dimensioni più grandi di quelle di un caccia o di un bombardiere leggero...
La base viene fornita naturalmente senza alcuna colorazione: sta quindi al modellista decidere il grado di invecchiamento da conferire alla stessa base, avendo sempre sottomano la documentazione di riferimento e l'effetto riduzione in scala. Le PSP come precisato vennero largamente usate in Italia ed anche sulle basi che gli alleati concedevano alla Regia Aronautica Cobelligerante dopo l'estate del 1944 si fece largo uso delle grelle.
Dalle immagini che ritraggono i velivoli italiani sulle PSP, anche nel primo dopo guerra, queste sembrano sempre ancora abbastanza nuove e dovendo usare il mio set chiaramente per l'ambientazione di tali velivoli, ho preferito non calcare troppo la mano con l'invecchiamento: dopo una passata ad aerografo di un giallo sabbia su tutta la base , ho steso sempre a spruzzo una mano irregolare di alluminio opaco a smalto Humbrol solo sulla zona con le grelle. Già la stesura irregolare dell'alluminio ha dato alcune lumeggiature in diversi punti, ma la ricerca della difformità delle varie zone si è concretizzata anche con passaggi in alcuni iterstizi delle grelle e del terreno, di tempere di colore nero e marrone.
Ho ritenuto non opportuno, vista la scala, non aggiungere ciuffi d'erba sintetica nei fori delle griglie, ma comunque mi sembra che già con un pò di semplici "giochi" pittorici con l'aerografo si possa ottenere un buon risultato. In conclusione un ottimo accessorio veramente duttile, da potersi utilizzare con poco impegno ed idoneo a valorizzare maggiormente i nostri amati modelli !
Si ringrazia la Italeri S.p.a. per il kit gentilmente fornito in recensione.