Skyraider A1H VA 52 CW-19 da kit Hasegawa 1/72
Il bravo modellista Maurizo Ugo continua a deliziarci con le sue pregevoli riproduzioni in scala 1/72: questa volta tocca allo Skyraider della marina statunitense
Modello, foto e testo di Maurizio Ugo
Uno degli aerei più brutti, ma che mi piace molto è lo Skyraider, si tratta di un velivolo nato negli anni della seconda guerra mondiale, non impegnato in quel conflitto, largamente usato dalla Marina U.S.A. e dall'U.S.A.F. nel lungo
conflitto del Vietnam, dove ha fatto il suo egregio lavoro, grazie all'elevato e vario carico bellico trasportabile, all'armamento fisso di lancio, alla robustezza di cellula e affidabilità in genere, diventando una speranza di salvezza, nelle missioni S.A.R. per i piloti abbattuti in territorio Vietnamita.
La versione da me presentata, è della marina USA, del VA 52 CW-19, imbarcato sulla Ticonderoga, il modello, uno stupendo Hasegawa, non ha nulla da spartire con il datato modello dell'Airfix, se non le decals della versione US NAVY del VA 145, finemente inciso, dettagliato in ogni sua parte, e preciso nel montaggio, con pochi ma buoni pezzi, anche con un montaggio da scatola rapido, si ottiene un modello valido.
Le decal, perfette, hanno portato alla finitura in poco tempo di un bell'aereo rappresentativo di un ruolo e periodo ben definito, come è stato il conflitto del Vietnam, che per la sua particolare configurazione, ha visto l'uso di particolari mezzi aerei, anche della seconda guerra mondiale, A26, C47 tra i più noti, oltre alla consacrazione dell'ala rotante in combattimento, che nelle missioni Sandy, vedevano operare in coppia l'elicottero e il nostro Skyraider, specie nella versione dell'USAF.Il montaggio è veloce, preciso, chiare le istruzioni, anche se un errore è stato corretto con un foglietto aggiuntivo, ottimo modello anche per un neofita, è il primo che monto di A1H Hasegawa, lo consiglio vivamente a tutti.
La colorazione, nel classico grigio/bianco, si presta molto per poter evidenziare le sporcature tipiche di questo velivolo, dagli scarichi, infatti, due lunghi baffi di nerofumo vanno ad imbrattare parte della fusoliera, risultante dalla combustione a volte non ottimale del carburante, conferendo al modello una particolare "espressione", i colori sono di mia realizzazione.
L'evidenziatura dei pannelli, è fatta con soluzione di colori ad olio nero/marrone in Kerosene.....( non avevo l'acquaragia), per le incisioni tra i pannelli, mentre la parte centrale dei panelli, ha subito una leggerissima velatura di una soluzione velante idroalcolica di un bianco sporco, anche comunque il resto delle superfici inferiori e superiori, è stata trattata con una soluzione velante idroalcolica di china.
I pneumatici, sono stati lavorati con la tecnica per simulare il peso, tecnica che troverete in questo sito a questo indirizzo: http://www.modellismosalento.it/index.php/it/tecnica/231-come-creare-leffetto-peso-sugli-pneumatici-dei-velivoli
Buon modellismo a tutti
Maurizio Ugo