Il Fiat G 55 sottoserie 0 della Regia Aeronautica e della ANR
Sergio Orru ci ha già fatto vedere modelli realizzati con cura e buona tecnica. Questa volta ci presenta Il Fiat G 55 Sottoserie 0 addirittura in una coppia di modelli targati Regia Aeronautica ed Aviazione Repubblicana.
Modelli, testo e foto di Sergio Orru.
Il Fiat G.55 Centauro era un aereo da caccia diurno, monoposto, monomotore, da intercettazione e superiorità aerea impiegato dalla Regia Aeronautica e dall'Aeronautica Nazionale Repubblicana (A.N.R.) tra il 1943 e il 1945.

Progettato sin dal 1940 all'ingegnere Giuseppe Gabrielli, da cui la "G" della sigla, il Fiat G.55 fu senza alcun dubbio il miglior caccia prodotto in Italia durante la guerra. Questo veloce e robusto aereo, in volo dall'aprile del 1942, nel corso del suo breve ma intenso servizio operativo, svolto quasi esclusivamente sotto le insegne dell'aviazione della Repubblica Sociale Italiana, si dimostrò un intercettore assai efficace in quota. Nelle battaglie aeree svoltesi nei cieli dell'Italia del Nord, nell'ultimo anno di guerra, il Centauro si scontrò con avversari di tutto rispetto, come il Supermarine Spitfire e gli americani P-38, P-47 e P-51, dimostrandosi in ogni occasione un potente avversario.

Il Sottoserie 0, oggetto dell'articolo, differiva dal Serie 1 e successivi più che altro per l'armamento, ovvero disponeva di 4 Mitragliatrici Breda-SAFAT da 12,7 mm, due superiori e due inferiori in fusoliera, e da un cannoncino Mauser da 20 mm sparante attraverso il mozzo dell'elica.
Descrizione
Tipo Caccia
Equipaggio 1
Costruttore Fiat
Data entrata in servizio giugno 1943
Dimensioni e pesi
Lunghezza 9,37 m
Apertura alare 11,85 m
Altezza 3,13 m
Superficie alare 21,11m²
Peso a vuoto 2 630 kg
Peso max al decollo 3 720 kg
Propulsione
Motore Daimler-Benz DB 605 A a 12 cilindri a V raffreddato a liquido
Potenza 1 475 CV
Prestazioni
Velocità max 620 km/h a 7 400 m
Corsa di decollo 350m
Atterraggio 480m
Autonomia 1 650 km
Tangenza 12 700 m
Armamento
Mitragliatrici 4 (Sottoserie 0)o 2 mitragliatrici BREDA - SAFAT da 12.7 mm, 300 colpi per arma
Cannoni 1(Sottoserie 0) o 3 cannoni Mauser MG 151/20 da 20 mm, 200 colpi per arma
Altro
due attacchi ventrali per carichi di caduta o per serbatoi ausiliari

Modelli
La costruzione dei due modelli è dovuta ad un....errore! Nel senso che per sbaglio ho acquistato due confezioni! Ma tant'è..
I kit sono in scala 1:72, della Special Hobby. Sono degli short run, quindi con plastica abbastanza morbida, qualche sbavatura di stampaggio, senza riscontri per gli incastri e con le unioni poco precise soprattutto tra ali e fusoliera. Le pannellature i negativo sono precise ed abbastanza fini.
Gli aspetti positivi sono la presenza di alcune parti in resina ed una lastrina di fotoincisioni. Come quasi sempre ho iniziato con il cockpit. Tutto in resina più cruscotto in fotoincisione, con lastrina in acetato per gli strumenti ( non il massimo). Nel cockpit ho autocostruito in plasticard solo il poggiatesta e limato la parete dove appoggia il seggiolino, dandogli la forma corretta. Dopo l'unione delle semifusoliere ho eliminato i timoni e li ho sostituiti co quelli in resina. Poi ho inserito i cockpit da sotto e sostituito i cofani motore con quelli in resina, corretti per la Sottoserie 0. Altra operazione da fare è stuccare i vari pannelli di ispezione dei cannoncini nelle ali, non presenti nella Sottoserie 0. Come se non bastasse ho avuto alcune difficoltà nell'inserire i vani carrello in resina tra le due mezze fusoliere...ovvero grande uso di carta abrasiva e stucco. Dopo avere stuccato, lisciato e reinciso ( non in modo preciso, lo ammetto), ho dato il primer spray Tamiya e ripreso alcune imprecisioni di stuccatura e lisciatura. Poi sono passato alla mimetica ed ho usato il set dei colori Lifecolor per la R.A. E per qello della A.N.R. ho adoperato gli acrilici Tamiya, Gunze ed Italeri, miscelandoli tra loro (Gunze e Tamiya) per ricercare i colori RLM più verosimili. (sull'argomento ci sono mille scuole di pensiero, purtroppo...non esiste un documento preciso per questi colori, ma varie interpretazioni). Basta dare uno sguardo a questo link per capire di cosa parlo! http://penelope.uchicago.edu/~grout/encyclopaedia_romana/luftwaffe/colors.html
Finalmente sono passato alla vernice lucida Model Master per posizionare le decals ed effettuare i lavaggi, effettuati con colori ad olio grigio di payne ,nero, seppia, a seconda del colore dei pannelli da evidenziare. Sono stati evidenziati i vari fumi di scarico e delle mitraglatrici e cannoncini con i pigmenti Mig e Tamiya.

Come ultimo passaggio ho aggiunto carrelli, ruote, copri carrelli antenne varie e filo dell'antenna in sprue stirato. Per ultimo una ulteriore mano di trasparente 50% opaco e 50% lucido sempre Modelmaster, che da al modello quel semilucido molto realstico. A modelli finalmente ultimati, la brutta sorpresa.
Per il modello dell'ANR ho fatto un errore nelle decals perchè i fasci delle semiali superiori non avevano il fondo bianco a trasparente, come giustamente mi a fatto notare il buon Gabriele Luciani.

Quindi, dopo un periodo di sconforto, mi sono deciso ad eliminare le vecchie decals, usando solvente humbrol, lametta ed ammorbidente e dopo aver lsciato, riverniciato la piccola zona, ho sostituito le decals "rubandole" da un macchi 202 della Italeri. Quindi è seguito il solito trasparente lucido e lavaggio.

Le basette sono due cornicette fotografiche dove il terreno è stato simulato con stucco in polvere, sabbietta per uccelli setacciata, il tutto ad asciugatura avvenuta è stato colorato a spruzzo, alcuni lavaggi ed erbetta e cespugli della Noch. Come al solito mi sono avvalso di alcuni walkaround, indispensabili per essere il più fedeli possibile.
Detto ciò ringrazio Silvio e Gabriele per ospitare i miei modelli in questo bellissimo sito e voi per l'attenzione!
Come al solito buon modellismo ed alla prossima!
Sergio Orrù