75 CANDELINE PER LA SCUOLA DI VOLO DI GALATINA - La Passeggiata Storica

A corollario delle celebrazioni per i 75 anni della scuola di volo di Galatina gli uomini del G.E.A. e del 61° Stormo hanno allestito una spettacolare esposizione storica. Scopriamo insieme cosa era possibile vedere.

Testo e foto Silvio Pietropaolo, foto 61° stormo

75 compleanni sono veramente tanti e quindi le celebrazioni per questo anniversario sono state varie e complesse interessando vari aspetti di festeggiamento. Quello del ricordo storico e della rievocazione è sicuramente quello più interessante e che noi vi raccontiamo come "dulcis in fundo" di questa serie di articoli sulle celebrazioni per i 75 anni della scuola di volo. Quando si ha una storia, come quella della scuola di volo di Galatina, raccontarla è un piacere e lo si fa con orgoglio. La si racconta alle autorità in visita, la si racconta ai radunisti visitatori che la ripercorrono anche con i propri ricordi e qualche volta con le lacrime agli occhi per la commozione dei bei periodi trascorsi, la si racconta ai giovani in servizio, ai piloti ospiti ed a chi in questo periodo (di speriamo fine pandemia) ha la fortuna di esserci. Per questo il personale del 61° stormo e del G.E.A. proprio nell'Hangar di manutenzione del GEA ha installato una imponente quanto rappresentativa rassegna storica con il racconto, attraverso 6 quadri reali delle 6 epoche rappresentative della storia della scuola.

Per fare ciò il Comandante del 61° Stormo Col. Nannelli ha istituito una squadra per l'organizzazione delle celebrazioni e per l'allestimento del percorso storico capitanata dal Ten. Col. Jury Topini, dal sig. Marino Galassi come consulente storico esterno, dal Mar.llo Massimo Muci e dagli altri uomini del Gea che si sono tutti prodigati per trasformare un hangar di manutenzione in un museo e poi riportarlo nell'arco di un fine settimana a ritornare ad essere hangar di manutenzione. Cose mirabolanti che soltanto l'Aeronautica Militare è in grado di fare. Organizzare un'esposizione del genere non è una cosa facile, si lavora per mesi per due giorni di festeggiamenti, tutto deve essere perfetto, dagli oggetti esposti, all'allestimento, al sistema computerizzato contapersone per evitare gli assembramenti nel rispetto delle normative anticovid. Nulla è lasciato al caso e tutto viene fatto con le poche risorse disponibili e con il coinvolgimento degli Amici dell'Aeronautica tra cui ci inseriamo pure noi di Modellismosalento. L'organizzazione dell'evento è stata curata dal Ten Col. Topini e la parte storica curata da Marino Galassi.

Marino Galassi è  un appassionato e cultore di storia militare nonchè collezionista di reperti storico militari, era già presente in base in quanto per conto di Leonardo sta implementando la messa in funzione dei primi simulatori di volo del nuovo velivolo T 345. Oltre a ideare il percorso storico, insieme al Ten Col Topini e sotto la supervisione del Comandante Col. Nannelli, ricercando il materiale da esporre e curando il layout di allestimento, ha fatto si che le sezioni della mostra diventassero vive e reali dato che con un suo gruppo di amici collezionisti hanno popolato e reso vivi, in abiti storici e divise dell'epoca, i quadri espositivi del percorso storico. La tenuta di volo che vedete nella foto addosso a Marino è del 1938 ed è originale, altro che cosplay.

Il gruppo di Marino Galassi ha anche portato da Torino Una jeep mb willys ed un Dodge Command car che hanno fatto da spola tra il campo d'aviazione d'epoca allestito all'esterno ed il percorso storico allestito in hangar GEA.

L'inaugurazione del percorso storico in Hangar è avvenuta in grande stile alla presenza delle massime Autorità Militari presenti alla Celebrazione dei 75 Anni. 

Iniziando il percorso storico si torna indietro nel tempo semplicemente passeggiando a piedi e senza la mitica De Lorean di Ritorno al Futuro. Nel primo quadro ci attende un simulacro di un Macchi 205 con accanto una Fiat Topolino ed una moto dell'epoca.

In mezzo a fusti di carburante, le tipiche spiaggine dell'epoca, sacchetti da trincea l'aereoplano ci mostra che le croci Sabaude lasciano il posto alle Coccarde Tricolori e da qui ci si rende conto dell'esigenza di creare una scuola piloti della costituenda Aeronautica Militare.

dalla secondo metà degli anni 40 del primo quadro, si passa nel secondo quadro inizio anni 50 quando i primi addestratori cominciano a formare i primi piloti nella neonata Scuola di Pilotaggio.

Il secondo quadro evidenzia la figura dell'uomo meccanico che fa la manutenzione al velivolo finalmente nelle nuove strutture della scuola e negli hangar di manutenzione dove anche una splendida Lancia Aurelia B 20 ed un motociclo dell'epoca fanno da completamentamento alla rappresentazione storica del periodo.

Il terzo quadro ci porta al periodo maturo della scuola in cui i grossi aerei ad elica con possenti motori stellari negli anni cinquanta e sessanta brevettano tanti piloti. Il velivolo è il T 6G Texan che successivamente insieme al T 6H Harward saranno la flotta della scuola di volo fino all'avvento dei velivoli a getto.

Velivoli provenienti da Stati Uniti e Canada nell'ambito degli aiuti alleati rappresentano, insieme alla Vespa ed ad una splendida Lancia Flavia Cabriolet, il periodo del Boom italiano che da "Vacanze Romane" ci porterà verso "il Sorpasso" in un continuum cinematografico, phil rouge dell'esposizione, che ha fatto grande il cinema italiano nel mondo.

Ed "Il Sorpasso" Cinematografico lo troviamo sintetizzato e rappresentato nel quarto quadro dove la Giulia Spider è parcheggiata dinanzi al Macchino Arancione e con accanto la mitica Lambretta. L'Aermacchi MB 326 è il primo aereo a reazione di cui viene dotata la scuola permettendo un balzo in avanti importante per altro su un velivolo di progettazione e fabricazione italiana.

L'Aermacchi MB 326 accompagna la scuola fino alla metà degli anni settanta quando entrerà in linea il suo sostituto Aermacchi MB 339 A e poi nella versione CD alla metà degli anni 80. Questo passaggio è raccontato nel quinto quadro dove un MB 339 Alpha insieme ad un radiomodello in scala ridotta, la Fiat Dino Spider ed una motociletta del periodo rappresentano questa importante epoca della scuola.

Progettata dall'ing. Dino Ferrari la Fiat Dino è un tributo postumo alla prematura scomparsa del figlio de "grande vecchio" di Maranello e rappresenta, come negli altri quadri, la sintesi della capacità e dell'orgoglio tecnologico della nostra nazione con, anche in questo caso, la citazione cinematografica che richiama alle sequenze di "un sacco bello " di Carlo Verdone.

L'ultimo quadro, il sesto, ci porta alla contemporaneità degli anni 2000 con tecnologia allo stato puro. In esposizione il miglior addestratore al mondo, la miglior moto sportiva al mondo ed il mito delle auto sportive racchiuse in un'unico stand. Leonardo T 346 Master, Ducati Panigale, Ferrari Roma; senza mezzi temini, senza compromessi. La capacità tecnologica che il mondo ci invidia eche, se ci riesce, cerca di fagocitare. Marchi che noi abbiamo il dovere di difendere con le unghie per farli rimanere italiani ed orgoglio italiano.

Design e tecnologia che dobbiamo difendere come fossero i nostri confini e la nostra libertà e democrazia. Valori e vanto della nostra nazione come la nostra Aeronautica Militare, le nostre Frecce Tricolori, nostro orgoglio nel mondo.

In un collegamento ideale tra storia e passione a chiudere questa splendida rassegna l'esposizione tematica che Modellismosalento A.P.S.  ha allestito su richiesta del 61° Stormo a cura dello scrivente per la parte espositiva e con la parte storica a cura dell'avv. Gabriele Luciani, Presidente di Modellismosalento A.P.S., con modelli provenienti dalle nostre collezioni.

I tanti aerei che hanno operato dalla scuola e da Galatina non potevano certo essere tutti esposti per cui ad offrire un compendio il più completo possibile ci abbiamo pensato noi di Modellismosalento portando i modelli di quasi tutti i velivoli che hanno operato dall'aeroporto di Galatina.

In circa otto metri linerari di tavolo abbiamo esposto trentacinque modelli rappresentativi dei velivoli che da Galatina hanno spiccato il volo fin dagli albori dell'istituzione della scuola

e così tra Cicogne, Picchiatelli, Sputafuoco, Gialloni, Macchini normali e Marlboro, special colors (anche inediti) ed ospiti acrobatici, abbiamo, con questi strani nomignoli ed in scala ridotta, raccontato con il nostro impegno e la nostra passione i 75 anni di volo dalla scuola di volo di Galatina in alcuni casi realizzando modelli ad hoc per questa speciale occasione.

I visitatori che hanno passato in rassegna stands e tavoli hanno gradito e molto il lavoro degli uomini del GEA e del 61° Stormo, del gruppo di appassionati collezionisti in costume storico amici di Marino ed i nostri modelli che in piccolo raccontano passione e storia.

La cosa che ci è piaciuta di più? tutto! La cosa che più ci ha meravigliato? Quando trovando sul tavolo in modello in scala del macchino commemorativo dei 75 anni in tanti ci hanno detto:" E LLampu!! Gia lo avete fatto? Auguri alla scuola di volo ed auguri sempre al 61° Stormo! 

 

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