Northrop YB 49 ÒFlying WingÓ

Kit Italeri NĦ 1280 scala 1/72

Si ringrazia la ditta Italeri S.p.A. per aver messo a disposizione il kit oggetto di questo articolo

www.italeri.com

Modello premiato con l'Oro nella cat. A1 Aerei ed elicotteri in scala 1/72

alla mostra concorso nazionale biennale "L'arte del Modellismo 2010" a Ruvo di Puglia

Circa un mese fa presentammo sul nostro sito il nuovo kit Italeri della versione a reazione di una delle grandi ali volanti che Jack Northrop speriment˜ tra la seconda metˆ degli anni quaranta e la prima metˆ degli anni cinquanta. Oggi possiamo presentare il montaggio di questo modello che in scala 1/72 riproduce questo affascinante quanto insolito aeroplano. Apriamo la scatola, controlliamo i pezzi, gli schemi e le decals. Subito lĠocchio va al particolare abitcolo che  poi una delle parti pi importanti del nostro modello. Proprio da qui iniziamo il nostro assemblaggio. Seguendo le istruzioni montiamo le varie parti.

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Una volta assemblati i 5 seggiolini e le cloches sul pavimento possiamo completare le pareti dellĠabitacolo con le varie consolles.

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Prima di assemblare le pareti  bene effettuare la pitturazione delle varie parti e dei dettagli di seggiolini e consolles.

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Per pavimenti e pareti ho usato il 56 della Humbroll, le consolles sono nere e lĠimbottitura delle poltroncine in rosso opaco. Un lavaggio in marrone scuro ed una lumeggiatura in argento puro 11 ha dato un poĠ di tridimensionalitˆ.

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Questo velivolo ha una seconda postazione poppiera per un operatore addetto al puntamento delle armi. Sia nellĠabitacolo principale che nella postazione poppiera vi sono dei periscopi-telemetri per il puntamento. Questi pezzi  bene non incollarli sul pavimento dato che devono mantenere la posizione verticale in riferimento al foro passante esistente nelle cupole trasparenti che non  in asse con il punto di ancoraggio al pavimento. Io ho dovuto distaccare i due periscopi una volta incollati al pavimento per poi eliminare il perno inferiore ed incollarli con la colla vinavil allĠinterno dei cupolini in modo che una volta montati i cupolini i periscopi potessero mantenere la giusta verticalitˆ.

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La postazione poppiera si inserisce abbastanza bene nella sua sede ma da una prova a secco ci si rende conto che la blindatura dellĠoperatore, montando la valva superiore della fusoliera, sbatte con il bordo del vano poppiero non permettendo il giusto incastro. Per questo motivo si rende necessario lĠabbassamento del pavimento della postazione di poppa ed il riposizionamento da determinare con una serie di prove a secco ed un poĠ di buoni colpi di lima.

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Ecco la posizione corretta senza impedimenti per il contatto tra le valve. LĠabitacolo va in posizione molto bene anche qui  necessario tagliare il periscopio alla base e fissarlo con la Vinavil allĠinterno del canopy.

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LĠabitacolo terminato in tutte le sue parti  un piccolo modello nel modello. LĠeffetto  molto bello.

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Entriamo nel vivo del montaggio con una delle fasi pi impegnative; il montaggio dei due semigusci del corpo centrale dellĠala. Anche se al primo esame le due valve del mio kit sembravano senza svergolamenti, ad unĠosservazione pi attenta e dopo unĠattenta serie di prove per cercare di capire per quale motivo il mio YB 49 continuava a mantenere il muso aperto, la valva superiore si  dimostrata un poĠ ÒsciacciataÓ al centro.

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Provvedo a fissare gli spinottoni per il montaggio delle semiali in modo che lĠincollaggio abbia tutto il tempo di fare tenacemente presa.

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A questo punto  evidente che lĠesigua superficie di contatto tra le due valve non  sufficiente ad assicurare un buon incollaggio. Provvedo a tagliare da un vecchio coperchio di detersivo dei rettangoli di plasticard da incollare lungo il perimetro di una delle due valve al fine di creare i riscontri mancanti e migliorare la superficie di contatto.

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Per meglio verificare glĠincastri  bene effettuare un completo montaggio a secco. Ci˜ ci permetterˆ di capire dove si formano gli scalini e dove glĠincastri risentono di qualche problema. Ad esempio allĠattacco delle semiali  necessario migliorare la spinottatura con dei rettangoli di plasticard ed  anche necessaria la fresatura del bordo interno della semiala al fine di eliminare lo scalino esistente e migliorare lĠincastro. Anche il montaggio risulterˆ pi robusto.

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Una volta incollate le varie parti  bene tenere in posizione le parti con del nastro adesivo al fine di ridurre al minimo il gap esistente tra le varie parti.

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Va detto che buona parte delle giunzioni sul fronte del modello non saranno visibili grazie al bordo dĠattacco in un pezzo unico e che combacia anche abbastanza bene. AllĠinterno dei bordi dĠattacco  anche possibile ospitare la piombatura del modello annegando nella Vinavil una cospicua quantitˆ di piombini da pesca.

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A questo punto il ricorso allo stucco  obbligatorio risultando questa la seconda fase da curare particolarmente per una buona riuscita del modello anche in funzione della finitura Natural Metal che faremo poi con i liquidi Alcladd II. Io ho effettuato un doppio passaggio prima con lo stucco Tamiya grigio e poi con lo stucco Tamiya Fine bianco lisciati con carta abrasiva da 600 a 1200 usata bagnata.

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Anche il bordo del cono di coda richiede qualche limatura e successiva stuccatura semplicemente con il White putty Tamiya. Mentre lĠinterno delle piccole uscite dĠaria calda sul dorso va svuotato con una fresa e mano ferma per dare profonditˆ.

Una volta effettuata la lisciatura, si possono ripristinare le incisioni delle pannellature, io ho utilizzato una punta di compasso inserita nel mandrino di un cutter ed usando come guida le dime della Extratech. La costruzione del modello si completa con il fissaggio delle 4 piccole derive (dove una stuccatura alla base delle pinne di quelle superiori non guasterebbe) e con lĠincollaggio delle parti trasparenti che vanno in posizione senza alcun problema.

Si  detto di tutto sui vari metodi dĠincollaggio delle parti trasparenti nei modelli. Io da sempre incollo i trasparenti dei miei modelli con la colla vinilica Vinavil stesa su tutto il perimetro con la punta di una stecchino, ci poggio sopra il trasparente, lo posiziono e poi lo lascio riposare. LĠincollaggio che ne deriva  pulito, preciso ed  facile rifinire la giunzione sempre con la stessa Vinavil.

Quando la colla fa presa  possibile procedere al completamento delle mascherature. Dopo il montaggio dei flaps la parte dedicata allĠassemblaggio sarebbe finita. Dalle poche foto di questo velivolo, non sempre chiare e quasi tutte in bianco e nero, non si riesce a definire esattamente forma e posizione della varie antennine che questo velivolo ha avuto modo di portare sulla sua fusoliera. Di particolarmente evidente vi sono unĠantenna a boomerang alla sx dellĠabitacolo, una a stilo sulla parte a dx dellĠabitacolo entrambe sulla valva superiore ed entrambe autocostruite.

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Un doppio pitot a forcella  invece presente allĠestremitˆ alare di dx, al pezzo del kit sono state aggiunte due piccole pinnette a lama realizzate in carta.

AllĠestremitˆ alare di sx con del filo telefonico, filo elettrico e Vinavil ho autocostruito la particolare sonda che vedete di seguito.

Sotto il muso  stato aggiunto un anemometro.

Anche a lato del cono di coda sul lato dx  evidente la presenza di unĠasta a sezione ellittica montata in posizione obliqua verso lĠesterno, verso il basso e verso dietro con due piccole protuberanze allĠestremitˆ. QuestĠasta sembra collegata a due altri supporti tramite unĠantenna a filo che corre sotto il ventre del velivolo alla destra del fuso di coda. Questi particolari sono stati realizzati con varie sezioni di listelli Plastirod della Evergren

La colorazione

Tutte le grandi ali volanti di Northrop, essendo aerei sperimentali e secondo la tendenza dellĠepoca, non erano verniciati. La colorazione  quella che in termine tecnico viene definita N.M. (Natural Metal) . La riproduzione dellĠeffetto metallo naturale nel modellismo aeronautico  una delle sfide che affascina da sempre tutti i modellisti (in genere anche con grande dispendio di imprecazioni). Mi ero giˆ cimentato nella realizzazione di un YF 12 Blackbird parzialmente in NM.

http://www.modellismosalento.it/modelli/aerei/YF12/YF12.html

In quel caso avevo utilizzato i colori Tamiya con un buon effetto finale. Per la realizzazione di questo velivolo interamente in NM ho deciso di provare lĠutilizzo dei Liquidi Alcladd II. Questi liquidi vengono indicati come il miglior metodo per ottenere un metallico assai realistico ma questi colori si caratterizzano per delle procedure di utilizzo piuttosto complesse. Per avere una resa ottimale  necessario preparare adeguatamente il fondo su cui stendere i colori Alcladd II. Per questo motivo ho dato su tutto il modello una base nero lucida acrilica Tamiya, dopo aver dato un fondo aggrappante nero opaco a smalto.

Pur avendo fatto riposare il fondo per circa due settimane, dopo una lucidatura con il Compound ho atteso 48 ore ed ho provato a dare il Crome Alcladd sui portelli carrelli. Ho comunque notato un risultato piuttosto scuro e qualche accenno dĠincrespatura dovuto a reazione tra gli Alcladd ed il fondo. A questo punto ho deciso di utilizzare per la verniciatura lo Highly Polished Alluminium ma anche questo tono ha provocato reazione con il fondo. Alla fine ho deciso di utilizzare lĠAlluminium come base metallica anche perchŽ colore pi resistente e coprente.

Alcuni pannelli sono poi stati mascherati e spruzzati con un miscuglio di Alluminium e Duralluminium ed un pizzico di jet Exaust.

Qualche pannello  stato dipinto in Pale Burnt Metal. Anche se negli schemi di colorazione non cĠ alcun accenno a ci˜, dalle foto analizzate era evidente la presenza di una zona intorno allĠabitacolo dipinta in nero opaco come pannello antiriflesso.

Le grandi ruotone sono molto convincenti e basta una corretta colorazione per renderle al meglio. Bisogna prestare molta attenzione dato che dalle foto risulta che il disco freno sta sempre dal lato esterno e non uno interno e lĠaltro esterno come indicato in istruzioni. Le pinze vanno sempre rivolte verso la parte posteriore del velivolo. Le ruote hanno una parte appiattita a simulare il peso del velivolo.

Gli pneumatici sono stati spolverati con la polvere bianca (Snow) presente in uno dei weathering sets della Tamiya.

Prima di iniziare a posare le decals ho dato unĠabbondante spruzzata di cera Future per evitare lĠinsorgere fenomeni di silvering sempre in agguato sulla finitura metallica. LĠalternativa sarebbe lo scontornamento totale del film trasparente con precisi colpi di taglierino. Come giˆ detto precedentemente, il foglio decals  di produzione recentissima e con lĠelevato livello a cui cartograph ci ha da tempo abituato, le decals sono sottili e si adattano molto bene sul modello aderendo bene, i colori sono carichi e coprenti. Con i liquidi Microscale lĠadesione  perfetta. Purtroppo per˜ sono proprio le decalcomanie il punto maggiormente dolente di questo kit ma, fortunatamente anche quello pi rimediabile da parte di Italeri che  sempre attenta alle indicazioni che arrivano da noi modellisti montatori instancabili di modelli. Una veloce correzione del file grafico del foglio decals permette di rimediare ad una serie di sviste e di realizzare un foglio decals sicuramente molto pi corretto e convincente da inserire nei prossimi stocks di produzione. I problemi del foglio decals sono fondamentalmente due: le insegne di coda del velivolo e le walkways.

LĠinsegna di coda comprende su unĠunica decal la ÒstarÓ, la piccola scritta US Air Force ed il numero seriale del velivolo che vanno a riempire la piccola deriva da bordo a bordo. Nel comporre lĠanaloga decal del lato opposto ci si  dimenticati di rendere la composizione speculare in modo da adattare il posizionamento di insegne e scritte alla forma della deriva. Per cui se si provasse a mettere la decals di dx, cos“ comĠ, semplicemente non entrerebbe nella deriva ( il classico errore delle insegne di coda dei quali spesso si dimentica di fare il destro ed il sinistro in forma speculare). La cosa  facilmente risolvibile semplicemente separando la ÒstarÓ dalla scritta e dal numero e quindi riposizionare il tutto con allineamento verso il retro della deriva.

 

Passiamo alle Walways. Qui purtroppo il lavoro di correzione  molto pi complesso ed un intervento risolutivo dĠItaleri sarebbe auspicabile. Da registrare subito che giˆ negli schemi della colorazione e posa decalcomanie purtroppo la forma ed il posizionamento delle walkways  sbagliato. Vi  da dire che comunque le poche fotografie di questo velivolo non permettono unĠinterpretazione facile di forma e percorso delle linee tratteggiate nere che corrono sul dorso del velivolo in particolar modo in prossimitˆ della zona centrale allĠattacco del piccolo accenno di fusoliera.

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A questo si aggiunge uno spessore eccessivo del tratto delle linee nere (che andrebbero ridotte di circa un terzo della loro sezione) e la mancanza di corrispondenza della lunghezza dei singoli tratti tra modello e soggetto reale.

Software: Microsoft Office

Dal raffronto tra le due foto precedenti si nota il maggiore spessore delle linee sul modello e sul velivolo reale oltre che il diverso andamento dei tratti. La posizione del percorso delle walkways  stata corretta sul mio modello disarticolando le varie sezioni sia sugli angoli che sui tratti rettilinei in modo da ripercorrere il perimetro corretto e rendere pi credibili gli intervalli tra i vari tratti.

Analizzando con attenzione le foto presenti nel Web con particolare riferimento al dorso nella zona dellĠattacco del fuso di fusoliera sono arrivato a ricostruire il percorso delle walkways cos“ come vedete nel modo che mi sembra pi credibile e corretto. Naturalmente proprio in questa zona si nota con particolare evidenza lĠesagerato spessore delle linee nere.

In corrispondenza della scritta USAF sopra la semiala di Sx la linea di walways deve essere interrotta in modo irregolare (sullĠaereo reale sembra che quella parte di striscia sia stata cancellata o sovradipinta). Va detto che Italeri indica sugli schemi una sola variante per questo velivolo, quella dellĠultimo periodo di prove con le scritte USAF presenti a sx sopra ed a dx sotto le ali e con la scritta US Air Force presente sulle piccole derive esterne tra star e seriale. Ma  possibile anche riprodurre la versione precedente senza le scritte di cui sopra, in questĠultimo caso la walkways non va interrotta.

A parte i piccoli inconvenienti sulle decals indicati, per altro facilmente risolvibili, Una volta messe le decals e sigillate con unĠaltra mano di Future, lĠeffetto generale  notevole. Il modello  imponente ed il tutto, con le dovute attenzioni alla correzione del percorso delle walways, e con unĠattenta colorazione e montaggio ci da come risultato un bellissimo modello con un fascino assolutamente unico superabile soltanto dalla versione ad elica dello stesso velivolo, XB 35.

Avendo steso litri di Future, che non ci sta male dato che lĠaereo era lucidissimo e quasi cromato,  necessario ripristinare il tono opaco del pannello antiriflesso. Avendo giˆ il nastri Tamiya in mano ho pensato di stonalizzare il tono lucido del velivolo mascherando alcuni pannelli di toni diversi e dando lĠopaco anche su di essi. Ho utilizzato un miscuglio di satin e mat cote della Lifecolor dato ad aerografo. Il pannello antiriflesso  tornato giustamente opaco ed il tono opaco sui pannelli di fusoliera ha aggiunto altre gradazioni alle varie tonalitˆ metalliche giˆ presenti sul modello. Il cono di coda  stato anche opacizzato dato che dalle foto si evince chiaramente che si tratta di una carenatura non in metallo, verniciata in alluminio opaco.

A questo punto si montano i carrelli, lĠantenna a filo inferiore, si dipingono le luci di navigazione con il blu ed il rosso trasparenti Tamiya, si ripassa il fondo delle prese dĠaria con del nero opaco piuttosto diluito ed il nostro ÒTuttalaÓ  completo. Prima di poggiarlo sulle sue ruotone  bene aspettare almeno un paio di giorni per permettere la corretta presa dellĠincollaggio delle ruote. Ed ecco il mio Northrop YB 49 Flying Wing in scala 1/72 pronto per le foto finali.


 

 

Buon modellismo Silvio Pietropaolo