L'esercito degli Elfi Oscuri

Penso che per tutti i giocatori di warhammer a sentire il nome elfi oscuri associano un'armata piena di elfi cattivi cupi e puntuti con dei colori prevalentemente neri e viola. E' una sorta di associazione istantanea è difficile associarli a colori diversi, pero i colori possono essere usati in maniera differente dal solito concept propostoci dai libri e dai modelli gw. Ed è ciò che è stato fatto in questo esercito. Ma andiamo con ordine...

Modelli testo e foto di Giuseppe Chiefele

 

Un giorno sul forum gw tilea (forum che frequento e dove molti mi conoscono col nome di axia) mi contatta un utente con una proposta allettante quanto difficile: creare e dipingere un esercito di elfi oscuri basato su un nucleo di truppe iniziato da niente di meno che Andrea Ottolini (per chi non lo conoscesse è uno dei migliori pittori italiani vincitore di alcuni premi golden demon). Inoltre nell'esercito vi era un'unita di guardia nera con assassino dipinta anche da un suo amico Giacomo Chelucci. Ora adattarsi allo stile di un pittore è difficile già di suo, adattarsi allo stile di un grande pittore ed essere lo strumento di raccordo fra i suoi modelli quelli di un altro e di nuovi lo è ancora di piu. Da qui è partita una fase di studio: ho passato diverse ore a osservare e capire quali colori e come li abbia usati e distribuiti sui modelli Ottolini ed ho fatto varie prove per trovare una gradazione giusta o almeno simile ed ho creato un modello di esempio (il carnefice) in cui ho riversato ciò che avevo studiato. Ma parliamo appunto dei colori: l'armata non si discosta molto dal classico binomio viola-nero ma li utilizza in maniera più massiccia a discapito del metallo mediante la realizzazione di armature laccate proprio dei suddetti colori. Il viola delle armature è leggermente più chiaro rispetto a quello delle vesti per dare un distacco e, insieme al nero arriva ad avere una sorta di lumeggiatura profilata sui bordi in modo da dare un effetto ottico di grande impatto. Questi due colori insieme al metallo, all'oro e al marrone lumeggiato con varie tonalità da un'aspetto omogeneo a tutto l'esercito pur comprendendo modelli estremamente diversi tra loro.Altro aspetto aggregante molto importante e da non sottovalutare è la basetta: in questo esercito rappresenta un territorio montuoso di Naggaroth,quindi tendente al nero,niente erba e tanta neve.Inoltre i bordi delle basette, che molte volte sono trascurate sono stati ridipinti di nero per non staccare troppo dal resto della basetta e per dare un certo risalto alle miniature e darle un aspetto più "nobile".Altro aspetto caratteristico è la presenza di molti freehand: Ottolini è un maestro in questo ed io ho cercato di avvicinarmi al suo stile su modelli come la megera del calderone e i teschi e lo scudo del Nobile su naggaronte. Inoltre ci sono anche delle rune in freehand sugli stendardi: sono realizzate in modo che "escano" dal tessuto stesso dello stendardo per dare un aspetto magico al tessuto.


Passiamo ora alle unità dell'esercito: si noteranno subito i cavalieri su naggaronte con delle lance e balestre senza scudi e con armature da fante. L'idea del committente è di avere delle cavallerie leggere su naggaronte sia per dare un background forte all'armata sia per usare i fantastici modelli di naggaronte. Questi ultimi sono stati dipinti con toni freddi per rappresentare la loro natura (non per altro si chiamano "glaciali") e per dar loro un aspetto piu animalesco ho aggiunto della saliva nella loro bocca aperta, effetto che si nota nella foto ingrandita del naggaronte del nobile.


I corsari invece seguono uno schema alquanto simile alla confezione con armature laccate e mantelli di pelle di drago marino: qui sono stato attento a differenziare il marrone della pelle a quello delle scaglie per non creare confusione, inoltre sono armati di balestrini che ho dipinto con un effetto legno con venature per poterli schierare anche come balestrieri. Alcuni hanno le teste scoperte e ne ho approfittato per dipingere dei volti con lineamenti affilati e con espressioni cattive tipiche di schiavisti come loro;ho ottenuto l'effetto giocando su forti contrasti tra luci e ombre ovvero tra pieghe della pelle e punti estremamente scoperti come zigomi menti e orecchie.


Si passa poi ai pezzi centrali dell'esercito : il calderone del sangue con megera stendardiere da battaglia e gli eroi.
Per il calderone ho rotto con la classica immagine gw che lo ritrae con i colori oro e marmo verde, colori che mi piacciono poco e che a mio avviso non sarebbero stati adatti all'armata. Cosi mi son voluto ispirare ad un marmo diverso, lampante, che faccia risaltare il modello per quello che è, ovvero una rappresentazione di un dio quindi una cosa che attiri l'occhio e che risalti sul campo di battaglia. Ispirandomi ad una delle livree del personaggio del caos Harry Martello realizzata in un contest interno dell'heavy metal ho deciso di realizzare un marmo bianco con spaccature, in modo da rappresentare una statua che ha risentito delle varie battaglie e che venga tenuta insieme da delle fasce d'oro. Oro che ho cercato di tenere su una tonalita violacea per rimanere in tema, tonalità che ho applicato anche al pugnale che stringe. Il sangue del calderone è un mix di colori, inchiostri e lucido per dare un aspetto di sangue fresco e ribollente. Sangue che è anche presente sul pavimento sotto forma di schizzi, accompagnati da lavature verdi e marroni per dare l'impressione di sporco. La parte che piu mi piace del modello sono le fiamme delle candele, che ho realizzato con tonalità inverse per spezzare col chiaro della cera. Per dare un effetto di rovinato al tutto al modello ho infine dipinto a trompe d'oeil scheggiature e spaccature.


I personaggi sono l'altra parte centrale sono i catalizzatori delle specialità guerresche degli elfi oscuri: abbiamo un Nobile su Naggaronte, un Assassino e una Megera della morte.


L'assassino è stato realizzato per primo tra i tre e ho voluto tenerlo su un aspetto molto cupo e scuro utilizzando un viola vinaccio e nero sia puro che mischiato col blu.Per contrastare il tutto ho dato alla pelle una tonalità molto chiara e occhi color avorio e senza iride per rappresentare un assassino che caccia nell'oscurità.Ho dipinto anche una runa come simbolo di protezione all'interno del mantello e per dare ulteriore idea di movimento ho schizzato della neve anche sul mantello come se stesse camminando velocemente.
La megera è la seconda in ordine cronologico di pittura e per lei ho fatto un ragionamento inverso: volevo che avesse colori chiari che facessero da contraltare ad una pelle piu scura ed allo stendardo nero. Qui mi sono deliberatamente ispirato nella scelta dei colori e dei freehand alla megera fatta da Ottolini per fare una sorta di gioco "trova la differenza".
Arriviamo infine al nobile su naggaronte, l'ultimo e quello su cui mi ci sono impegnato particolarmente usando anche tecniche per me nuove come ombre multicolore sui metalli. Qui la pelle ha una tonalità ancora diversa, più vissuta tipica da combattente avvezzo alle durezze dell'accampamento. Inoltre non mi piace vedere tanti modelli con lo stesso tono di pelle lo trovo alquanto irrealistico. Su questo modello sono molti i toni contrastanti tra loro come metalli scuri e ori chiari, naggaronte con colori freddi e le parti insanguinate che esprimono calore, ma la cosa che più mi ha soddisfatto sono proprio i metalli,hanno un carattere di arma lucida ma opaca,non le solite armi argentate tipiche della gw, che sono piatte e poco reali.Menzione particolare al calderone del sangue: insieme al mio orco capoguerra su cinghiale mi è valso un bronzo al Grog 2009 di Lucca, l'ho presentato li su basetta scenica e a quanto pare è piaciuta molto!


Inoltre, come spesso accade per gli eserciti di warhammer questo esercito è in continua crescita, di fatti presto si aggiungeranno altre unità come 15 carnefici ed altri pezzi grossi. Prossimamente sui vostri schermi..
axia

StampaEmail