Northrop Grumman X 47B da kit Italeri n° 1421 in scala 1/72

Abbiamo montato per i nostri lettori il nuovo kit Italeri dell'Ucav più avanzato al mondo per raccontarVi come ottenere il meglio da questo accattivante soggetto.

Modello, Testo e Foto Silvio Pietropaolo.

Uscito lo scorso mese di dicembre come novità inaspettata, siamo riusciti ad avere, in anticipo sulla consegna ai negozi, il kit di questo velivolo a dir poco singolare. Dopo la presentazione, abbiamo subito montato per Voi questo modello per poterVi raccontare il montaggio e come ovviare ad alcuni inconvenienti incontrati.

Come già indicato nel precedente articolo di presentazione il nuovo kit Italeri utilizza gli stampi Platz di buona qualità ma da sempre difficilmente reperibili in Italia. Grazie al reboxing della ditta Bolognese questo kit è ora disponibile in tutti i negozi che trattano il marchio e sui webstores. Ma vediamo come ottenere il meglio da questo kit correggendo alcune sviste presenti nel modello.

Foto courtesy Northrop Grumman.

L'X-47B è l'evoluzione preoperativa dell'X-47A, ne sono stati costruiti due esemplari contrassegnati dal numero 501 e 502. Questi due velivoli sono stati impegnati in un intenso ciclo di prove in volo, di compatibilità ed operative sia da terra che da bordo di alcune portaerei nucleari della U.S. Navy tra il 2011 ed il 2015 raccogliendo tutta una serie di esperienze che risulteranno preziose per la realizzazione della versione operativa di questo velivolo definita provvisoriamente X-47C e la cui presentazione è prevista per il 2020.

L'architettura di questo velivolo ricorda molto da vicino quella del bombardiere strategico B-2A Spirit di cui sembra un modello in scala ridotta e senza cabina di pilotaggio. Come tale la scomposizione del modello è gestita con una parte inferiore ed una superiore. Il fitting tra le parti che compongono il modello è estremamente preciso per cui il montaggio fila liscio come l'olio e senza necessità di usare stucco.

Prima di chiudere le due valve di fusoliera va montata ed inserita la sagomatura della presa d'aria dall'interno previa verniciarura del bianco sulle facce interne e del fondo nero. Dopo di chè, come si vede dalle foto, basta appoggiare il condotto dal lato interno e fissare l'esterno con la colla tamiya tappo verde o meglio ancora con la tappo lime che entrerà per capillarità nella linea di contatto.

Il contatto della parte è perfetto lasciando una giunzione del tutto simile ad una linea di pannellatura.

Anche lo scarico va in posizione così bene che potrà essere tenuto separato fino a pitturazione avvenuta e poi inserito in sede a secco senza alcun rischio di rovinare la fusoliera con incollaggi e quant'altro.

Ciò ci permetterà di procedere separatamente alla pitturazione dello scarico innovativo perchè con architettura ad ornitorinco ma soprattutto per il metalli utilizzati dorati e bronzati con tracce di colorazione da surriscaldamento.

La colorazione dello scarico è motivo di grande divertivento e soddisfazione anche grazie all'uso dei colori giusti. Io ormai dal 2014 uso per aerografo esclusivamente colori Kcolors che hanno di molto ampliato la mia capacità di creare effetti prima impensabili. Per questo scarico sono partito da una base nera sulla quale ho spruzzato del Cromo 61, mentre sul bordo ondulato superiore ho dato il tono più chiaro di Alluminium Gold con la 0,2 Fengda a mano libera.

Successivamente con i colori Candy per effetti da cottura del calore sui metalli ho dato sempre con la 0,2 e sempre a mano libera i Candy ridotti Burnished Blue, Brown e Black producendo l'annerimento nella parte piatta dello scarico dovuto ai fumi ed al calore. Con l'effetto che vediamo in foto. 

Prima di chiudere le valve comunque, dall'analisi delle foto mi rendo conto che un intervento di miglioramento e correzione è necessario sul kit. Le stampate Platz alla base del kit Italeri, non sono molto corrette sull'andamento delle linee delle pannellature. La cosa è sicuramente dovuta alle poche informazioni sui dettagli del velivolo definitivo disponibili al momento dell'uscita del kit Platz ma anche al fatto che a velivoli nuovi alcuni dettagli, venuti fuori con sporco ed usura, non erano meglio percepibili oppure che alcune foto si riferivano a qualche mockup. Per cui foto alla mano ho cominciato a disegnarmi l'andamento delle evidenti pannellature presente sul dorso della fusoliera nella zona posteriore.

A questo punto ho tracciato con l'incisore Tamiya tutti i caratterstici zig zag tipici della schermatura stealth dei pannelli d'ispezione e manutenzione mentre con il microfiller Kcolors di colore nero ho cancellato le linee di pannellatura errate. Stessa cosa è stata fatta anche dall'altro lato.

Non sono un contarivetti per cui nei miei modelli mi limito a correggere ciò che è evidente e necessario. Alcune ostentazioni di stile che vedo in giro sinceramente non mi interessano anche perchè spesso vanificate da strafalcioni da principianti che producono modelli innaturali in forme ed assetto. Dall'analisi delle foto altre pannellature andrebero riviste ma sarebbe un mero esercizio di stile fine a se stesso ed invisibile ai più che guardano i nostri modelli. La modifica effettuata la ritengo necessaria perchè in primis ben visibile sulle superfici superiori del velivolo e perchè ci permette di caratterizzare le aree di walkwais e la stonalizzazione di questi caratteristici pannelli che permettono di ricreare un aspetto vissuto su questo particolare velivolo. Anche sulle walkwais alari c'è da incidere un pannello. Una volta lisciate le stuccature possiamo passare alla pitturazione che effettuiamo con un sistema particolare.

La prima fase è stata una leggera preombreggiatura in grigio scuro 36081 direttamente sulla plastica del kit.

La preombregiatura è stata corretta ed attenuata con una base in ADC Coin Gray 36473

Successivamente ho provveduto a dare del bianco sui pannelli reincisi e Candy brown nuts sulle aree di walkway.

Stessa cosa ho effettuato sulle walkwais alari. Una striatura con del bianco blenderato è stata fatta sul bordo d'attacco di fusoliera ed ali in modo da simulare sbiaditura da abrasione sul bordo d'attacco.

Anche le parti inferiori hanno subito un simile trattamento e i vani carrello e stive armamenti sono stati dipinti in bianco Kcolors.

A questo punto ho caricato l'aerografo con Kcolors 36176 Gray con circa il 40% di colore Blender ed ho dato svariate mani leggere su tutte le parti. In questo modo il lavoro di differenziazione della base risulta ancora evidente sotto al colore di pitturazione.

L'effetto ottenuto è stonalizzato senza esagerazione ed il colore corrisponde ad una buona parte di foto disponibili, quelle di miglior qualità, però facciamo una considerazione in funzione del tono delle decalcomanie offerte nel kit.

Il problema del tono delle decalcomanie in grigio a bassa visibilità nasce dal fatto che le mazzette colori Federal Standard non hanno dirette corrispondenze nei colori di stampa Pantone. il colore delle insegne dell'X-47B dovrebbe essere in grigio 36118 ma il foglio incluso nel kit ha una gradazione di grigio piu simile al 36270 per cui troppo chiaro. Il risultato è quello che si vede in foto e cioè un contrasto meno accentuato di quello del velivolo reale dove le insegne e segnaletiche sono decisamente meno a bassa visibilità di quanto risultante sul modello. C'è da dire che in questo caso è andata pure bene dato che ad esempio le decals dell'Intruder 1/72 ed 1/144 dove insegne e segnaletiche sono state stampate in turchese. Quello che consiglio di fare, a parte reperire nuove decals, è di dipingere il modello in un tono più chiaro ad esempio 36375 se optiamo nella variante più azzurrognola oppure 36440 se optiamo per l'opzione più sul tono perla entrambe visibili in foto del velivolo reale. Infatti altra cosa da dire è che a seconda della qualità della luce nelle foto il tono di questi velivoli varia dal grigio azzurrato medio scuro al grigio medio chiaro vagamente rosato con un'escursione appunto dal 36173 al 36473. Io ho scelto come miglior rispondenza alle foto il 36176 ottimo con decals di colore corretto ma per le decals del kit consiglio di dipingere il modello in 36375 o 36440 o una via di mezzo tra i due toni.

Una volta dipinte le parti si può procedere al montaggio delle due valve e delle ali che, non richiedendo uso di stucco e mantenendo le dovute attenzioni con la colla, possono essere montate a pitturazione ultimata. Consiglio la Tamiya tappo lime che evapora velocissimamente e non intacca la pittura incollando per capillarità.

Giunti a questo punto la prova d'assemblaggio delle ali mi fa balenare in testa un'ideuzza particolare. Il kit offre due diversi spinotti per poter montare le ali in posizione estesa e le ali in posizione ripiegata.

Gli spinotti montano bene anche se un pochino lenti, per cui ho inserito dei piccoli spessori. In questo modo, sostituendo le spine posso montare a secco le ali sia in posizione estesa che ripiegata.

in questo modo potrò ambientare il mio ucav sia in parcheggio che in rullaggio sul ponte.

Ma un'idea tira l'altra ed io ho gia pronto l'ottimo Carrier Flight Deck sempre di casa italeri che farebbe da ottima base a questo velivolo, ma in quella porzione di pontevolo ci sta la catapulta. Ed allora se possiamo piegare le ali perchè non poter rendere abbassabile anche il braccetto d'attacco alla catapulta?

Una volta sezionato il braccetto dal carrello, ho scavato il punto di ancoraggio e praticato i fori della cerniera, mentre sul braccetto ho autocostruito l'occhiello della cerniera. Il tutto è stato poi spinottato con un pezzettino di filo metallico.

Per cui avremo il braccetto alzato in parcheggio e con ali ripiegate,

ed il braccetto abbassato con ali estese e pronto al decollo in catapulta.

A questo punto possiamo montare i carrelli e dopo aver dipinto i bordi in rosso si possono anche installare i portelli sui quali conviene applicare le decals prima di incollarli.

Finalmente il nostro X-47B potrà stare sulle sue ruote, ed in pratica per me il montaggio è finito. Il kit offre anche i lanciatori da inserire nelle stive armi e due ottime JDAM ma, preferendo il velivolo nelle sue forme pulite e non volendomi sobbarcare una modifica per rendere i portelloni apribili e chiudibili, ho optato per lasciarli chiusi. 

Un particolare segno di usura su questo velivolo, a parte le differenziazioni dei pannelli, sono le abrasioni dovute alla rotazione delle parti aerodinamiche mobili quali flaps ed alettoni, cosa chiaramente visibile dalle foto del dorso.

E' necessario mascherare il rettangolo dove riprodurre la striatura e poi con l'aerografo 0,2 Fengda e del nero con color blender ho dipinto le striature trasversali.

Anche sulla fusoliera faremo lo stesso lavoro fatto sulle ali, con un listello di cartoncino provvederemo a dare uno stacco in corrsipondenza dei singoli pannelli. Il risultato sarà simile a quello della foto che ha ispirato l'artbox.

Il nostro UCAV prende decisamente forma ma ora viene la parte più seccante di tutto il lavoro di rifinitura del modello, la posa delle decals. Purtroppo il nostro produttore nazionale ha reso un vero incubo quella che normalmente è la fase più bella e soddisfacente nella realizzazione di un modello. Difatti per una svista di stampa o di disegno inspiegabile tutte le decals riproducenti le linee di walkwais sono state stampate troppo sottili ed in colore rosso quando invece sono chiaramente in nero o grigio scurissimo.

La cosa è stata subito segnalata in ditta come ho aperto la scatola e dovrebbero aver rimediato alla svista ma il mio foglio era errato per cui ho cercato di risolvere il problema attingendo al mio magazzino personale.

Ho provveduto quindi a cercare qualcosa che facesse al caso ed ho trovato delle rimanenze delle walkwais del C 130 J sempre Italeri. Essendo un pochino grosse ho provveduto a rifilare per lungo queste lineee nere e mi sono ritagliato i vari pezzettini per comporre tutte le linee e gli zig zag di queste particolari segnaletiche.

Finita questa seccante fase, che mi ha preso tre giorni di lavoro, ho iniziato la posa delle decalcomanie con segnaletiche e simboli di reparto stampate in grigio. Quello che sul foglio sembrava un grigio sufficientemente scuro purtroppo sul modello è risultato piuttosto chiaro rispetto al colore della colorazione. Le decals sono stampate in grigio 36270 ma dovrebbero essere in 36118 o meglio 36081, per questo motivo si consiglia di aumentare il contrasto tra i grigi dando al modello un colore più chiaro rispetto a quello da me ricavato foto alla mano.

Attenzione che il 501 ed il 502 non sono identici, nella fattispecie cambiano alcune segnaletiche e finiture. Ad esempio il 502 non ha la bordatura bianca intorno al ricettacolo per il rifornimento in volo ed in alcuni voli ha montato una sonda esterna, per cui la bordatura bianca non va messa difatti io ho dovuto rimuoverla. Quindi schemi posa decals da verificare sempre con le foto alla mano. Altra curiosità: nel foglio sono presenti i nomi di due portaerei da cui questi velivoli hanno operato, ma non c'è riferimento per la posa di questi nomi e neanche nelle foto sono visibili. La posa decals è continuata senza grossi problemi data l'elevata qualità e coprenza delle decalcomanie di produzione italiana. Unici consigli, base lucida con XW 100 Kcolors o altro trasparente acrilico lucido, utlizzo dei liquidi Microscale ed in caso sia necessario migliorare l'adesione si può usare il Tamiya decals adhesive sopratutto per le sottili walkwais.

Finita la posa delle decals ho dato come sempre una seconda mano di XW 100 Kcolors per preparare il lavaggio, per il quale ho usato il Grigio dei lavaggi Italeri all'acqua.

Questi prodotti sono a base acqua e non a pase solvente per cui non vi è alcun pericolo di rovinare o intaccare nel il trasparente lucido ne la pitturazione. si passano con facilità ed aggrappano bene anche nei rivetti, si lasciano asciugare senza patemi d'animo o rischi di macchiare il modello e quando la superficie diviene opaca si asporta l'eccesso con uno scottex leggermente inumidito d'acqua. Finita la fase del lavaggio ho concluso montando gli aerofreni in posizione aperta ed aggiugendo le tante antenne ed antennine che questo velivolo ha, alcune autocostruite. Particolare cura va posta nell'annerimento dello sbocco suppongo dell'APU fatto ad aerografo con del nero ridotto (reduced Black) Kcolors.

Il nostro "Uomo di Latta" è terminato, ma perchè non ambientarlo nel suo ambiente naturale?

Italeri ha prodotto per un certo periodo una sezione di ponte volo delle superportaerei americane, rimasta in commercio poco più di un anno ed inspiegabilmente mai più ricommercializzata. Un ottimo prodotta che a fronte di un minimo di cura nella pitturazione ci permetteva di dotare di un'ottima base qualunque modello imbarcato U.S.A. dagli anni 70 ad oggi.

 

Inutile dire che "Uomo di Latta" ci sguazza su una base del genere, e volendo lo possiamo anche mettere in parcheggio.

Il soggetto è accattivante ed il montaggio di questo modello piuttosto semplice, con qualche reincisione parziale si ottengono ottimi miglioramenti. Purtroppo il foglio decalcomanie completamente errato ci obbliga ad un surplus di lavoro tedioso e non necessario se solo il file grafico delle decalcomanie fosse stato accuratamente verificato prima di andare in stampa. Con le migliorie apportate il modello che ne vien fuori è comunque di ottimo livello e posizionano su un bel pontevolo puo ben figurare nelle nostre vetrine ed in qualche mostra concorso.

Buon Modellismo e buona visone delle foto.

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