Presentazione del volume Ali dall'Adige al Brenta, incontro con l'autore Luigino Caliaro

Domenica 3 Giugno presso la sede di Associazione Modellismosalento in collaborazione con il G.A.V.S. abbiamo avuto il piacere di ospitare Luigino Caliaro che ci ha presentato il suo Volume Ali dall'Adige al Brenta con una bella presentazione  ricca di spunti e contenuti.

Testo e foto di Silvio Pietropaolo

 

Le presentazioni di opere di editoria specialistica a tema storico-aeronautico militare non fanno parte del retaggio delle abitudini del sud italia. Associazione Modellismosalento sta piano piano aprendo questa nuova via attraverso incontri nella propria sede di Lecce grazie al supporto fondamentale del Gruppo Amici Velivoli Storici e del suo Vice Presidente Luca delle Canne che ha ideato e proposto questo come il precedente incontro regalandoci una serata di quelle che ti lasciano dentro qualcosa.

(da sx Luigino Caliaro, il Vice Presidente del G.A.V.S. Luca Delle Canne ed il Presidente di Associazione Modellismosalento Gabriele Luciani)

Questa volta Luca ci ha portato in sede Luigino Caliaro già profondamente noto a molti appassionati di velivoli militari, attento conoscitore di fatti storici e velivoli che hanno fatto la storia dell'aviazione. Luigino è anche un attento ricercatore ed archivista di foto e materiale storico che va a scovare in ogni angolo del mondo con grande dispendio di energie e risorse. Tale materiale è la base documentale di riferimento delle sue opere editoriali tanto da rendere chiaro il fatto che quando si realizza un libro come quelli di Luigino, nel quale si sono dedicate così tante risorse ed energie, non lo si fa per una mera operazione editoriale, ma lo si fa per la volontà di trasmettere conoscenza storica e riferimenti iconografici inediti. Insomma libri che hanno qualcosa da trasmettere a chi ha la volontà e l'interesse di leggerli o sfogliarli.

Per chi Vi scrive questo incontro è stata una ghiotta occasione per farsi autografare tre opere di Luigino Caliaro già in mio possesso tutte riguardanti i caccia della serie 80 utilizzati dall'Aeronautica Militare nel dopoguerra e mia fonte preferenziale di documentazione per la realizzazione dei miei modelli dei soggetti trattati.

Luigino ha anche portato un altro suo volume bellissimo di grande pregio che sarà oggetto di una specifica presentazione sul nostro sito, cosa che faremo con grande piacere data la gentilezza de nostro ospite che ha voluto lasciare questo splendido volume sui Warbirds ancora in assetto di volo alla nostra piccola biblioteca dell'associazione che lo custodirà gelosamente e lo metterà a disposizione dei nostri associati.

Ma torniamo al motivo del nostro racconto. Non sono un patito del primo conflitto mondiale, vero è che mi occupo di aeroplani nel mio modellismo, ma preferisco i velivoli moderni e meglio se americani ed imbarcati. Mi piace la tecnologia moderna e sofisticata per cui questi strani deltaplani con ruote da bicicletta non mi hanno mai molto affascinato, proprio perche più interessato dalla tecnologia e dalle macchine. Questa grande guerra fatta più di uomini che di macchine non ha mai risvegliato in me grande interesse. Meno importanti erano gli aeroplani ma molto più importanti erano gli Assi, le loro gesta, le loro biografie, le loro storie, i loro scarifici. Per cui sono presente a questa conferenza più per obbligo istituzionale che per vero interesse nell'argomento. Come sfoglio il libro noto contenuti interessanti anche per uno scettico come me, per cui dopo due brevi introduzioni del vice presidente del G.A.V.S. Luca dellle Canne e del Presidente di Associazione Modellismosalento Gabriele Luciani, Luigino Inizia la sua presentazione.

Il racconto di Luigino fin dalle prime parole ci fa capire che il relatore che abbiamo di fronte non è un autore che ci parla del suo libro. Luigino ci comincia a parlare nei luoghi in cui è nato e vive, dintorni di Vicenza ma allontanadosi fino all'alto adriatico, Trento Trieste, Venezia e poi via fino a Verona e su fino alle vette alpine dolomitiche. Luoghi dove si è tanto combattuto tanto sacrifico e sangue è stato versato ed ancora oggi in quelle terre si ritrovano oggetti che ci fanno capire bene che la querra non è solo la pagina di un libro di storia.

Lo scettico che Vi scrive si rende conto che quei trabiccoli con le ruote di bicicletta sono oggetti da studiare come meglio riprodurre per finiture, caratteristiche, modelli, fregi e simboli. Noto con meraviglia che alcuni erano dipinti con una finitura argentata che le splendide foto ci rappresntano come quasi metallica e molto lungi da quell'argento opaco smorto che spesso vediamo sui modelli nei concorsi. Proprio analizzando la tela dipinta si comprende appieno cosa fosse la finitura alluminata, una specie di argento lucido molto metallico ma stendibile a pennello.

Luigino ci ha meravigliato con queste spendide foto che non fosse per il rigoroso bianco e nero non dimostrano minimamente i 100 anni che hanno addosso. Reperite una per una da lastre fotografiche originali e riprodotte con la tecnica tradizionale in alta risoluzione al fine di poter essere digitalizzate. Pezzi di storia che ancora dopo 100 anni parlano e raccontano di dirigibili, di idroporti nel bel mezzo di Venezia e di azioni oggi inconcepibili in questa era di radar, elettronica e velivoli stealth. Eppure anche 100 anni fa un dirigibile poteva diventare praticamente invisibile, attraversare mezza europa, il mare e tagliare a due l'italia per colpire la città del Vesuvio.

L'amico Luigino è venuto a fare un giro in Salento e trovandosi di strada ci ha presentato il suol libro. Il libro è bello e racconta storie eroiche e pionieristiche di guerra per la libertà della nostra patria dove l'aeroplano per la prima volta si affaccia a dare il proprio contributo. Ma dire che Luigino sia venuto nella nostra sede solo per presentare il suo bel libro è riduttivo, dato che abbiamo avuto il piacere di ascoltare un amico che con passione ci ha raccontato la storia. Amico studioso di fatti storici aeronautici e di guerra, ma anche di fatti che hanno profondamente segnato la terra dove lui è nato portando distruzione e morte e dove la guerra non è un ricordo per sentito dire ma è una presenza viva, cupa ed ancora oggi tangibile in ruderi distrutti e chilometri di trincee dove tanti italiani che venivano dalla Sicilia fino alle Alpi hanno trovato la morte per difendere la patria dall'invasore. Per questo noi vogliamo ringraziare Luigino Caliaro per esserci venuto a trovare nella nostra sede e vogliamo ringraziare il G.A.V.S. e Luca Delle Canne per avercelo voluto portare per poterlo conoscere di persona e lo ringraziamo anche per il generoso omaggio che ci ha fatto donando l'altro suo bel libro alla nostra biblioteca.

Grazie Luigino da tutti noi di Associazione Modellismosalento.

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