Cannone anticarro 47/32 mod. 39

 Il cannone da 47/32 è stato il pezzo di artiglieria più diffuso nel Regio Esercito negli anni 40: ancora oggi se ne trovano diversi in tutta Italia usati come monumenti. In questo dettagliatissimo walkround è preso in esame un esemplare della serie Mod. 39 della stessa arma.

Testo e foto di Gabriele Luciani  

 Usato principalmente come arma contro carro sin dal 1935, il cannone da 47/32 divenne ben presto il pezzo di artiglieria più diffuso nel Regio Esercito. Questa bocca da fuoco era poi in uso sui carri delle serie M 13 ed M 14, sui semoventi su scafo L 6 e su alcune Sahariane. Ne vennero prodotte due serie principali: il mod. 35 (caratterizzato dai cerchioni in acciaio e pieni delle ruote) e il mod. 39 che si differenziava dal precedente più che alto per le ruote a raggi elektron con penumatici pieni celerflex (come le ruote nell'immagine appena successiva) .

 

Venne impiegato su tutti i fronti dove furono presenti militari italiani ed anche la Wehrmacht ne impiegò degli esemplari: solo nel 1948 venne ritirato dal servizio dopo una produzione numericamente molto elevata, tanto che tanti di questi cannoni vennero poi usati anche come corredo a tanti monumenti ai Caduti . A Lecce, presso il Cimitero comunale, in prossimità dell'ossario dei Caduti leccesi della Seconda Guerra Mondiale, si trovano ben due esemplari della serie Mod. 39: la loro presenza è stata una ghiotta occasione per realizzare un corposo walkround che sarà certo utilissimo per chi vorrà riprodurre in scala questo cannone ed anche a supporto dello splendido diorama di Paolo Chiari sul 47/32 ad El Alamein  (postazione anticarro) già a suo tempo pubblicato su Modellismo salento.

 

 

 

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