Israeli Eagles: F-15A/B/C/D/I di Amos Dor (Novara: RN Publishing S.A.S; 2020) I.S.B.N. 9788895011189

F-15 IsraeleFino all'arrivo degli F-35I , la punta di lancia dell'H.H.A. sono stati gli F-15 in servizio dal 1976 e  in varie versioni: a questi velivoli, Amos Dor ha dedicato il primo volume sella serie in lingua inglese della RN Publishing sulla aeronautica militare israeliana.

Foto e testo di Gabriele Luciani

Dopo aver presentato la seconda uscita della collana di monografie dedicata dall'editore e giornalista Riccardo Niccoli ai velivoli con la Stella di Davide ( Israeli Vipers ) , torno un attimo indietro prendendo in esame il primo libro edito nella stessa collana e dedicato agli F.15 della Heil Ha Avir, anche questo a firma di Amos Dor. Come già evidenziato , l’autore dal 1977 al 1982 è stato meccanico dell’aeronautica militare israeliana , poi nel 1988 è stato uno dei soci fondatori della banca israeliana dell’I.P.M.S. e redattore del notiziario “Kne mida” edito dallo stesso sodalizio. Da allora l’attività editoriale di Amos Dor è progressivamente aumentata non solo su carta ma anche su internet (con il sito www.iafe.net) e con la realizzazione di profili. Fra le tante iniziative editoriali va segnalata la collana “The IAF Aicraft Series” con volumetti dedicati di volta in volta ai velivoli più importanti entrati in servizio nella H.H.A dagli anni cinquanta ai settanta. L'odierna collaborazione con la RN Publishing, unisce quindi due eccellenze nel campo della editoria aerospaziale come si nota anche dalla monografia dedicata agli F.15 dal titolo "Israeli Eagles".

F.15 Israele

Il volume, di 30 cm per 22 cm, consta di 238 pagine con il testo in lingua inglese, costituite al 95% di foto dei velivoli nelle varie versioni e nei tre reparti che lo hanno in dotazione. L'Eagle è entrato in servizio con l'aeronautica israeliana alla fine del 1976 allo scopo di contrastare i nuovi velivoli di produzione russa come il MiG.23 ma soprattutto il MiG.25 che pochi anni prima erano stati adottati dalle aviazioni arabe. In particolare il Foxbat era in pratica esente dall'essere intercettato da F-4E e Mirage, e quindi era impossibile contrastare le ricognizioni sul territorio di Isarele, in particolare quelle condotte da parte del cosidetto "Algeria express" malgrado le trappole predisposte con l'ausilio dello Shin Bet lungo il cammino dei vari Mig.25...Anche per questi motivi, per gli israeliani  era molto alta la necessità di aquisire al più presto l'F.15 ma ciò malgrado la amministrazione statunitense e in particolare il presidente Gerald Ford, era restia a fornire il bireattore alla H.H.A. : questa situazione così come quella dei missili terra-terra MGM 52 "Lance"  si sbloccò solo dopo alcuni negoziati ma anche quando venne presentato al pubblico il 14.4.1975 , in una manifestazione tenutasi all'aeroporto internazionale Ben Gurion di Tel Aviv,  lo I.A.I. "Kfir" e venne anche riferito della sua entrata in servizio, in tal modo la dirigenza israeliana voleva così dimostrare al presidente U.S.A. Gerald Ford, di avere raggiunto una consistente capacità di produrre autonomamente sistemi d'arma.

Nel settembre 1975 fu finalmente sottoscritto il contratto per l'acquisizione di un iniziale lotto di 25 F.15 da parte di Israele: i primi   quattro di questi bireattori, ancora velivoli di preserie (caratterizzati dall'aerofreno dorsale più corto rispetto a quelli di serie) giunsero sull'aeroporto di Tel-Nof il 10.12.1976, ovvero di venerdì, causando inconsapevolmente una crisi di governo ! Il loro arrivo infatti avvenne in ritardo,verso la sera,  e la conseguente cerimonia cui presenziava anche il primo ministro Rabin coincise poi con l'inizio dello Sabbath:  tanto bastò ai partiti religiosi per togliere il loro sostegno al governo laburista ed aprire una crisi politica che, dopo le elezioni del 1977, portò al governo il conservatore Menachem  Begin. 

Yitzhak Rabin viene per questo considerato ironicamente la prima vittima degli F.15 con il Mogen David sulla fusoliera: molto più concretamente, i Baz (questo il soprannome ufficiale degli Eagle in Israele) iniziarono da allora una carriera leggendaria divenendo ben presto il principale caccia da superiorità aerea nel teatro medio orientale, non trovando ancora sino ad ora alcun rivale in grado di tenere loro testa. Dal 27.7.1979 sino al 19.11.1985 , gli F.15 israeliani hanno abbattuto decine di MiG. 21 e MiG.23, anche un malcapitato elicottero Aérospatiale SA 341 Gazelle ma soprattutto due MiG.25  (tutti questi velivoli erano con insegne siriane) per lo più sui cieli del Libano e nel corso delle operazioni dell'estate del 1982; le perdite di F.15 israeliani inoltre (come quella dei #672 "Tornado"  e #684 "Ha'Arpad" del 15.8.1988 ) sono dovute solo ad inciednti avvenuti in esercitazioni.

La storia di questi velivoli viene quindi analizzata dalla monografia di  Amos Dor, basandosi sulle vicende dei singoli reparti della H.H.A. che lo hanno avuto in dotazione a partire dal 133° Tayeset "The Twin-Tail Knights Squadron" : oltre al supporto di profili a colori e immagini d'epoca, il testo prende in esame quasi giorno per giorno gli impegni operativi dei Baz, con interviste ai piloti allora protagonisti delle varie azioni e quarantasei pagine di foto dei singoli F.15 (nelle versioni A, B, C e D)  del reparto con tante "chicche" come il Baz #646 "Ra'am" ridipinto come "aggressor" nel 1987! 

 

Stessa impostazione per il secondo reparto operativo con gli F.15 dall'aprile del 1982, il 106 Tayeset "The Spearhead Spike Squadron": uno dei velivoli di questo tayeset il 31.8.1982 in collaborazione con una batteria anti aerea di missili Hawk" fu in grado di abbattere un MiG. 25 con le insegne siriane impegnato in una missione ad alta quota di ricognizione sui cieli del Libano meridionale. Al medesimo reparto furono assegnati solo le versioni C e D dell'F.15 che sono i protagonisti della 44 pagine di immagini offerte dalla monografia dove però mancano quelle dei Bax dei due reparti della H.H.A che il 1.10.1985 colpirono delle strutture di terroristi arabi impiantate a Tunisi e che per questa occasione ricevettero l'obliterazione delle insegne di nazionalità .

 

Come noto , la versatilità dell'F.15 ha portato allo sviluppo di una versione, la E,  dedicata all'attacco aria terra con un pesante carico di bombe che nato nel 1986, ha incontrato l'interesse dei responsabili della H.H.A. : Israele quindi ha acquisito alla fine del 1997 una versione specifica, la I (soprannominata "Ra am") ed assegnata al 69° Tayeset  "The Hammer Squadron" , un reparto che nei primi anni di vita del rinato stato di Israele , era dotato di Boeing B-17 G e che era stato chiuso fino all'arrivo dei Mc Donnell-Douglas F-4E "Kurnass"; di nuovo posto in posizione quadro , questo tayeset è stato riattivato con il possente bombardiere caratterizzato anche da una mimetica desertica che lo distingue subito dagli altri F.15 israeliani rimasti sempre nella colorazione in due grigi da superiorità aerea. Le missioni di questo reparto sono iniziate dopo ben  un anno di addestramento anche con le aero cisterne: anche i "Ra am" hanno operato in diverse operazioni sia sul Libano che anche all'interno del territorio siriano contro centrali terroristiche. Anche in questo caso Amos Dor descrive queste attività con il supporto di un'altra cinquantina di foto degli F-15 I.

Ma le pagine di immagini non finiscono ancora: ci sono le sessanta pagine dedicate alle varie esercitazioni internazionali ; le ultime foto sono quelle che vedono i nuovi F-35 in affiancamento ai Bax.

Non si può fare a meno anche in questa sede di evidenziare le foto di un particolare momento che ha visto protagonisti i Baz: il 4.9.2004 tre Bax dei due tayeset da caccia effettuarono un sorvolo sul campo di sterminio di Aischwitz : un momento altamente significativo non solo per la commemorazione della memoria di milioni di vittime ma anche per ribadire l'impegno della H.H.A. alla difesa del popolo ebraico...

Mancano purtroppo delle foto dei particolari interni dei Baz e dei Ra am, così come viste particolareggiate dei loro rispettivi armamenti, ma in buona sotanza questo  prodotto editoriale è uno strumento prezioso per la conoscenza della storia nell'ambito dell'aviazione israeliana di uno dei velivoli tecnicamente più iconici degli anni ottanta e novanta: i testi, i profili a colori e le numerosissime immagini sempre di ottima qualità, cosentono comunque  anche all'appassionato di modellismo di procedere ad esatte riproduzioni in scala di quasi tutti gli esemplari di questo velivolo con il Mogen David .

 


PrintEmail