Messerschmitt Bf. 109 K-4 del 1° gr. ct. A.N.R. - marzo 1945 da kit Hasegawa 1/48

Messerschmitt BF.109 K - 4 L'ultimo degli ultimi...la versione K-4 del famoso caccia tedesco e con i colori italiani in un modello in scala 1/48 realizzato con l'usuale maestria da Renzo Bortolotto.

Modello e foto di Renzo Bortolotto

Note storiche di Gabriele Luciani

Messerschmitt Bf.109 K-4

L'ultima evoluzione tecnica del Messerschmitt Bf.109 prodotta in circa 700 esemplari nei mesi finali della seconda guerra mondiale e distribuita ai reparti, fu la versione K-4. Dotato di un motore DB.605DCM, il Bf. 109 K-4 all'esterno presentava le ruote del carello principale di diametro maggiorato con i rigonfiamenti sopra le ali di forma rettangolare, per il tettuccio in due parti Erla Haube,  i rigonfiamenti aerodinamici su entrambi i lati del muso e raccordati con il vano pilota, il  timone verticale mobile in legno e di tipo alto: tutti elementi che insieme ad altri più piccoli in pratica riassumevano le caratteristiche delle  precedenti sottovarianti G.10 e G.14 A/S di produzione Messerschmitt , tanto che l'unico particolare che consente di poter distinguere il G.10 di produzione Messerschmitt dal K-4 era il portello radio che, sempre posto sulla fiancata sinistra del velivolo, nel K-4 era più alto e ruotato di 90°. Per questo motivo in passato, specie in Italia, si è fatta una certa confusione, in particolare per gli esemplari delle sottoversioni G.10,G.14 A/S e K-4 , in servizio con la Aeronautica Nazionale Repubblicana, le cui foto erano tutte intepretate acriticamente come riconducibili ad esemplari della versione K-4...Questo fino a quando sul numero di maggio 1979 del mensile Aerei,Gabriele Valentini e Ferdinando D'Amico pubblicarono un articolo che incominciava a diradare le ombre, insieme al notiziario CMPR N. 34-1979, sul quale un articolo di Andrea Degli Innocenti descriveva le caratteristiche di alcuni G.10 di produzione Erla ed in servizio con l'A.N.R. e le differenze di dettaglio con il K-4, un articolo che la ditta francese Heller utilizzò per offrire in scala 1/72 la prima veritiera riproduzione modellistica di un 109 K-4, dopo aver realizzato in precedenza un kit che era in realtà relativo ad un G.14.

Messerschmitt BF.109 K-4

Si incominciava a capire che nel 1945 i due gruppi da caccia della A.N.R. avevano ricevuto un congruo quantitavo di Messerschmitt Bf. 109 G.10 di produzione Erla insieme a dei G.14 (poi correttamente definiti come A/S e differenti dagli altri G.14) ; nel contempo si metteva in dubbio la possibilità invece che anche i K-4 avessero operato con insegne italiane...Questa incertezza perdurò sino al 1986 quando gli stessi Gabriele Valentini e Ferdinando D'Amico, al termine di una ricerca decennale, diedero alle stampe per le edizioni Monogram, il testo "The Messerschmitt 109 in Italian Service 1944-45, dove a pag. 97 è stata pubblicata l'unica immagine ad oggi nota di un 109 K-4 italiano, ripreso sia pure ancora con le insegne tedesche di trasferimento, foto fornita agli autori da un ex-pilota A.N.R. spostatosi nel dopo guerra in Argentina.

Messerschmitt Bf.109 k-4

Successive ricerche hanno appurato che altri 109 K-4 furono consegnati alla A.N.R., con certezza documentale cartacea  tre in tutto al 1° gr. , mentre si parla di "alcuni" esemplari al 2° gr. ct. . I dati per i tre K-4 del 1° gr. (tutti assegnati il 28.2.1945 alla 3° sq. del medesimo gruppo ed operativi sino all'aprile 1945 ) sono tali che si è potuto risalire ai rispettivi numeri di linea e di costruzione (grazie ai resoconti stilati nella immediatezza dei fatti dall'allora Tenente pilota Giuseppe Biron)  ovvero: W.Nr. 330209, numeri di linea 3-17 ( è l'esemplare della foto citata), W.Nr. 333878  codici di linea  3-14 (che rimase danneggiato in combattimento il 10.4.1945 pilotato dal s.ten. Gallori) W.Nr. 333958  numeri di linea 3-15 .

Messerschmitt Bf. 109 K 4

La foto del velivolo W.Nr. 330209, numeri di linea 3-17 è stata ripresa nei momenti successivi al suo arrivo in Italia con ancora le insegne tedesche e i codici di trasferimento dalla Germania ma è noto che il comandante del 1° gr. ct. della A.N.R. , il Maggiore Adriano Visconti, per ribadire l'italianità dei velivoli del suo reparto anche nel febbraio 1945, riuscì ad imporre l'obliterazione da tutti i velivoli del suo reparto delle varie croci della Luftwaffe presenti in precedenza  sulle superfici superiori delle ali e sulle fusoliere degli aerei consegnati al 1° gr. ct., insegne che vennero  sostituite dai tricolori in fusoliera e dai fasci sulle ali .

Messerschmitt bf.109 k - 4

Solo sotto le ali, per evitare tragici fraintendimenti con la temibilissima contraerea italo-tedesca (gli italiani ad esempio avevano in dotazione il formidabile cannone a.a. da 90/53 utilizzato in batterie coordinate con centrali radar), in particolare quella di prossimità  a difesa degli aeroporti,  si preferiva lasciare le orginarie insegne tedesche  che essendo  in bianco e nero e molto estense, erano più visibili da terra rispetto ai fasci della A.N.R..

Messerschmitt Bf. 109 k-4

Quindi, anche se non ci sono al momento immagini di questo K-4 con insegne italiane, basta ragionare per analogia con gli altri 109 del reparto per riuscire ad elaborare l'aspetto del medesimo W.Nr. 330209 anche quando gli furono applicati successivamente i numeri di linea 3-17; certamente venne dipinta anche l'insegna di reparto (il famoso Asso di Bastoni) che il 99% dei 109 delle tre squadriglie del 1° gr. portava solo sul lato sinistro anteriore del cofano motore .

Messerschmitt Me.109 K-4

Dall'esame dei chiaro scuro dell'immagine del W.Nr. 330209,  si arguisce altresì che la sua mimetica era la cosiddetta "Regensburg" nei colori RLM Lichtgrun 83 (simile al F.S. 34128) e Mittelgrau 75 (F.S. 36132)  per le superifici superiori e Hellgrau 76 (F.S. 35622) per quelle inferiori. Le pale dell'elica erano sempre in Schwarzgrun 70 (F.S. 34052), con ogiva in nero e spirale in bianco. Gli interni erano per lo più in Schwarzgrau 66 (F.S. 36081) quelli dell'abitacolo e in Grau 02 (F.S. 34226) per vani e gambe di forza dei carrelli.

Gabriele Luciani

Messerschmitt Bf. 109 k-4

Per riprodurre in scala questo velivolo è stato usato il buon kit Hasegawa in 1/48 che durante la costruzione non ha avuto bisogno di grosse correzioni o stuccature. Allo stesso sono state aggiunte i particolari del set in fotoincisione della Eduard per completare al meglio il cockpit (pannello strumenti, cinture, pedaliere a altri piccoli accessori. Per migliorare il realismo del modello sono stati adoperati gli scarichi in resina della QuickBoost. I colori impiegati per riprodurre gli RLM 75/83/76 sono gli colori acrilici della Gunze Sanyo.

Messerschmitt Bf.109 K 4

Per verniciare le intelaiature delle parti trasparenti si è fatto ricorso alle mascherine appositamente pre-tagliate per questo modello dalla Eduard Mask. Le decals sono della canadese 'Stormo' ma bisogna essere cauti nel posizioinarle perche non sono così facili da applicare. Gli effetti chiaro scuri e il leggero weathering (non si è calcato la mano perchè il velivolo sembra essere abbastanza nuovo) sono fatti ad aerografo con ausilio anche di matite acquerellabili per enfatizzare alcune zone.

Renzo Bortolotto

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