Aero L-29 Delfin, Eduard 1/72

 Il Nostro Marco Rondinelli ci presenta un soggetto inusuale con colorazione accattivante, l'addestratore Aero L-29 Delfin da kit Eduard in scala 1/72 e ci spega come lo ha realizzato.

Modello, Testo e foto di marco Rondinelli

L'Aero L-29 Delfin era un aereo militare da addestramento a reazione, progettato e costruito in Cecoslovacchia, divenuto l'addestratore standard dei paesi del Patto di Varsavia a partire dalla sua produzione nel 1963 e utilizzato per molti anni a seguire. Di semplice costruzione e di facile manutenzione, si dimostrò un ottimo velivolo con un comportamento stabile e buono in volo, capace di operare anche su piste in erba e semipreparate.

Il kit Eduard contiene gli stampi prodotti da AMK, che presentano ottimi dettagli superficiali e aggiunge parti in fotoincisione per dettagliare gli interni.

La costruzione è partita come di consueto dal cockpit, dove si può scegliere di dipingere gli ottimi dettagli in rilievo, oppure rimuoverli dove necessario per utilizzare le fotoincisioni (un’altra possibile scelta sarebbe quella di utilizzare esclusivamente le decalcomanie).

A volte scelgo una via di mezzo e approfitto dei dettagli in rilievo dove credo che questi abbiano una resa migliore delle parti fotoincise. In questo caso, però, ho utilizzato queste ultime perché il risultato mi è sembrato ottimo.

Una volta completato il cockpit, si può procedere con la sezione del muso che nel mio caso ho deciso di lasciare visibile con il vano aperto.

In seguito, bisogna preparare gli altri pezzi che devono essere inseriti nella fusoliera prima di chiuderla, in particolare la sezione degli scarichi. La giunzione della fusoliera non ha presentato particolari problemi, un po' di stucco e levigatura di ordinaria amministrazione per un risultato ottimale, ma l'assemblaggio in generale è molto buono in questo kit.

Successivamente, sono passato al montaggio delle ali, le cui superfici mobili possono essere dettagliate con le fotoincisioni. Un passo un po' delicato visto il numero di queste da posizionare, ma che aggiunge qualità all'effetto finale. Ho deciso inoltre di lasciare i flap in posizione abbassata. L'unione delle ali e dei piani di coda alla fusoliera è quasi perfetta e lasciando da parte i dettagli che è consigliabile montare alla fine,

l'assemblaggio principale può dirsi completato e si può passare alla verniciatura con il primer. In questo caso, dato che ho scelto di riprodurre l'aereo slovacco dell'International Fighter Pilots Academy di Kosice, nel 1993, e considerando che questo presentava una colorazione di fusoliera con un grigio tutto sommato chiaro, insieme ai colori della bandiera slovacca, ho scelto un primer bianco, che mi ha permesso una copertura di colore successiva più controllabile.

Verificate tutte le giunture, ho continuato con la colorazione principale, con il grigio e i colori della bandiera slovacca, bianco, blu e rosso.

Dopodiché, ho continuato con il montaggio dei carrelli e dei serbatoi subalari, mentre per quanto riguarda gli aerofreni, ho deciso di lasciarli aperti, in modo da dare dinamismo insieme al vano del muso aperto e ai flap abbassati.

Prima di passare al canopy, ho lucidato e posato le decals, aiutandomi con liquidi ammorbidenti per una stesura ottimale. Ci sono anche molti stencil, per i quali bisogna fare attenzione a quelli veramente utili per l’esemplare scelto. Per quanto riguarda il weathering, l'ho eseguito in modo leggero, soprattutto sulla superficie superiore, dato che l’esemplare, dalle foto reperite, sembra essere abbastanza pulito. Un weathering più marcato è possibile sulle superfici inferiori, solitamente più soggette a sporco di varia natura come i vari fluidi e le loro colature, ecc.

Dopo aver opacizzato l'intero modello, sono passato al montaggio del canopy, lasciato in posizione aperta, per il quale nella scatola sono presenti le comode mascherine per la sua verniciatura, dopo averlo prima lucidato e protetto con una cera apposita.

Infine, ho realizzato una semplice basetta su cui appoggiare il modello con i colori e lo stemma della bandiera slovacca.

                                                                                            Buon Modellismo Marco Rondinelli

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